L’assemblea riunita all’Emiciclo dà il via libera ai progetti di legge per allargare l’attività di chi vende giornali e per favori la partecipazione delle case editrici a eventi nazionali e internazionali
L’AQUILA – Che siano libri o giornali, la Regione sta dalla parte di chi legge. Si possono sintetizzare così i due progetti di legge approvati oggi all’unanimità dall’assemblea abruzzese, che si è riunita nel palazzo dell’Emiciclo all’Aquila. Fondi e sgravi per le edicole in un caso, sostegno alle case editrici abruzzesi che partecipano ad eventi nazionali e internazionali nell’altro.
Con il via libera alle “Disposizioni per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole” il consiglio ha ratificato anche uno stanziamento di centomila euro, “che ci auguriamo possano aumentare dal prossimo anno”, ha auspicato, Chiara Mannetti (Lega) illustrando in aula il progetto di legge ‘Disposizioni per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole’.
L’obiettivo, nell’epoca del web e dell’informazione on line, è contrastare la progressiva chiusura delle edicole e rafforzarne il ruolo come presidio territoriale di informazione e servizi. Ma non solo. “Le edicole”, ha ricordato Mannetti, “non sono solo un luogo di acquisto, ma in molti casi un punto di riferimento per i cittadini e per la città”.
Con la nuova legge, gli spazi potranno essere destinati anche ad altre attività, “purché resti prevalente la vendita di quotidiani e periodici”. Il provvedimento prevede inoltre la possibilità, per i Comuni, di ridurre o esentare le edicole dall’occupazione del suolo pubblico, un provvedimento che diversi municipi in realtà hanno già adottato.
Durante il dibattito Luciano D’Amico, già candidato presidente del centrosinistra, ha posto inoltre l’accento sul problema della distribuzione, che penalizza in particolare i centri minori e dell’entroterra montano, chiedendo che venga applicata la legge già esistente che prevede, laddove i distributori non possono arrivare, l’affidamento della distribuzione al trasporto pubblico locale.
A seguire l’assemblea regionale ha approvato, sempre all’unanimità, gli ‘Interventi a sostegno della partecipazione autonoma delle case editrici abruzzesi a fiere del libro nazionali e internazionali’. Una legge che, come ha ricordato Antonio Blasioli (Pd), è “nato da un emendamento non condiviso sulla partecipazione delle case editrici al salone internazionale del libro di Torino”.
Di qui il percorso che porta al provvedimento che punta a favorire la presenza diretta degli editori della nostra regione alle principali manifestazioni editoriali italiane ed estere, con contributi che saranno decisi dal settore cultura della giunta regionale.