Il presidente del consiglio regionale questa mattina in commissione Statuto: “La nuova città si farà e sarà fatta nel tempo necessario per farla per bene”. La fusione può slittare al 2029
PESCARA – “Cercheremo di rispettare le scadenze, ma qualora ci volesse un po’ più di tempo pensiamo all’obiettivo e non alle polemiche”: Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, apre all’allungamento dei tempi per la fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, al momento prevista per il primo gennaio 2027. “Se c’è la necessità di una proroga, sarà approvata”, ha affermato Sospiri questa mattina, prima della prima commissione consiliare permanente Statuto, regolamenti, Nuovo Comune di Pescara, dove è stato invitato in audizione dal presidente Luigi Albore Mascia.
Sospiri è il primo firmatario della legge regionale che ha fissato le tappe del percorso stabilendo l’istituzione proprio nel 2027. Però per il presidente dell’assemblea regionale, a questo punto, non sarebbe un dramma far slittare la nascita di Nuova Pescara. Arrivando anche al 2029, se necessario. “In questi giorni”, ha detto, “i tre Comuni hanno certificato ulteriori accordi su funzioni e avanzamenti sulle attività che erano previste alla legge. Il processo di costituzione della nuova città va avanti secondo le scadenze della norma”.
Quindi ben venga una dilazione se viene ritenuta necessaria per far le cose per bene, tanto più se “la necessità è data dalla richiesta dei Comuni che giustificano con atti oggettivi la difficoltà di poter giungere a una efficienza dei servizi offerti ai cittadini entro la scadenza prossima nel 2027. Non sono io che valuto le difficoltà”, ha precisato Sospiri, “io valuto la richiesta”. Tra l’altro il presidente ha ricordato che anche il presidente Marco Marsilio si è detto favorevole a valutare la necessità di una proroga nel caso in cui le tre amministrazioni interessate la richiedano.
Non è mancata una nota polemica: “Scontiamo quattro anni di ritardi per una legge fatta tardi e male dall’allora governo regionale di centrosinistra”, ha osservato Sospiri, “poi abbiamo avuto due anni e mezzo di pandemia e due elezioni, una delle quali frutto di un ricorso al Tar di cui non si sentiva proprio la necessità. Tutto questo tempo non lo possiamo scaricare sui disagi dei cittadini”. In ogni caso Sospiri è certo che “la nuova città sarà costituita e si farà nel tempo necessario per farla per bene. Il processo non si fermerà: questo deve essere chiaro a tutti. Noi stiamo lavorando affinché sorga una capitale dell’Adriatico”.