Esami di maturità, giovedì il via in Abruzzo per 10.629 studenti: oltre la metà frequenta il liceo

12 Giugno 2026
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Esame di maturità, giovedì 18 giugno

Oltre la metà dei candidati frequenta un liceo: sono 6.264 gli studenti pronti all’esame, quasi il 59% del totale regionale. Il primo scritto italiano, comune a tutti gli indirizzi

PESCARA – Giovedì alle 8.30 scatta l’ora della maturità per 10.629 studenti abruzzesi. Saranno loro ad affrontare la prima prova scritta dell’esame di Stato, quella di Italiano, che inaugura il percorso conclusivo della scuola superiore per migliaia di ragazze e ragazzi in tutta la regione.

Il numero dei candidati è in aumento rispetto allo scorso anno scolastico: nel 2025 erano 10.457, con una crescita quindi di 172 studenti. Dopo la prova di Italiano, venerdì sarà la volta della seconda prova scritta, dedicata alle discipline caratterizzanti dei singoli indirizzi di studio. A seguire è previsto il colloquio orale.

Il maggior numero di maturandi si concentra nella provincia di Pescara, con 3.120 candidati. Seguono Chieti con 3.030 studenti, Teramo con 2.243 e L’Aquila con 2.236.

A confermare il predominio dei licei nelle scelte degli studenti abruzzesi sono i numeri degli indirizzi di studio: 6.264 candidati, quasi il 59% del totale regionale, affronteranno l’esame arrivando da un percorso liceale. Rispetto allo scorso anno il dato cresce di 227 unità.

Gli istituti tecnici contano invece 3.066 candidati, con una diminuzione di 111 studenti, mentre gli istituti professionali registrano 1.156 maturandi, 35 in più rispetto al 2025. In aumento anche gli altri percorsi di istruzione, che passano da 122 a 143 candidati.

«L’esame di maturità rappresenta un momento particolarmente significativo nella vita degli studenti e delle studentesse – sottolinea il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo Massimiliano Nardocci – perché conclude un importante percorso di crescita personale, culturale e formativa».

Per Nardocci, l’esame valorizza non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali e la capacità di collegare in modo critico e consapevole i saperi acquisiti durante il percorso scolastico.

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