L’assessore Santangelo ringrazia la Giunta e la collega Verì: «Un provvedimento concreto che mette la persona fragile e le sue esigenze al centro»
L’AQUILA – Importante svolta sul fronte delle politiche sanitarie e sociali nella provincia dell’Aquila. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato una delibera strategica che assegna alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila un fondo straordinario di oltre un milione e 200mila euro. Le risorse saranno interamente destinate all’assistenza dei pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico.
Il provvedimento nasce da un ascolto attento delle necessità della provincia, come sottolineato da Roberto Santangelo, assessore regionale alle Politiche sociali, che ha espresso forte soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Ringrazio l’assessore Verì per aver accolto la richiesta del territorio aquilano formalizzata attraverso la Direzione sanitaria della ASL 1. Allocare più risorse – oltre un milione e 200mila euro per il 2026 – per rispondere alle esigenze e aspettative dei pazienti e delle proprie famiglie permetterà di prendere in carico coloro che sono in lista d’attesa».
Grazie a questo stanziamento straordinario, la Asl 1 potrà scorrere le graduatorie bloccate e offrire risposte tempestive a tutti quei nuclei familiari che da tempo attendono un supporto specialistico, alleggerendo il carico assistenziale ed economico che spesso grava interamente sui genitori.
La delibera approvata non si configura come un intervento isolato, ma si inserisce in una visione programmatica più ampia portata avanti dall’esecutivo regionale per potenziare l’intera rete di assistenza sul territorio abruzzese.
«Tutta la Giunta regionale è impegnata nel creare le condizioni affinché la rete di assistenza regionale per i disturbi dello spettro autistico sia funzionale alle necessità di chi ne ha bisogno», ha dichiarato l’assessore Santangelo. «Questa delibera è un unicum con le politiche che il mio Assessorato sta portando avanti, mettendo al centro la persona fragile e garantendo la soddisfazione delle proprie esigenze di assistenza».