Infermieristica, a Teramo nasce il centro di simulazione avanzata: reparti ospedalieri ricreati per formare gli studenti

8 Giugno 2026
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Attivato nella sede di Casalena un nuovo laboratorio con manichino 3D di ultima generazione, sala regia e sistemi audio-video

TERAMO – Un ambiente che riproduce fedelmente un reparto ospedaliero, dove gli studenti possono affrontare emergenze, esercitarsi nelle procedure più complesse e imparare a gestire pazienti critici senza alcun rischio reale. È il nuovo centro di simulazione medica avanzata attivato nella sede teramana del corso di laurea in Infermieristica dell’Università dell’Aquila, ospitata a Casalena.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Asl di Teramo e il corso di laurea diretto dal professor Massimo De Martinis, è stato realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Tercas. La struttura comprende una sala di simulazione, una cabina di regia e uno spazio dedicato al debriefing, tutti collegati da un sistema avanzato di acquisizione audio-video che consente di registrare e analizzare le attività formative.

Elemento centrale del laboratorio è un innovativo manichino tridimensionale di ultima generazione, capace di riprodurre la fisiologia e numerose patologie dell’adulto. All’interno della sala verranno ricreati diversi scenari clinici, simulando situazioni che gli infermieri si trovano quotidianamente ad affrontare nei reparti ospedalieri.

«Questo laboratorio di simulazione permette agli infermieri di apprendere ed esercitarsi in sicurezza, effettuando training pratico su scenari clinici realistici», sottolinea il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che ha ringraziato la Fondazione Tercas e il presidente Vincenzo Piero Di Felice per il sostegno economico al progetto.

Sui benefici della nuova struttura si sofferma anche il professor Massimo De Martinis. «Le esercitazioni in un laboratorio di simulazione offrono enormi vantaggi per la formazione. Gli studenti possono ripetere procedure complesse, come le manovre di Bls o la gestione del paziente critico, senza rischi reali. Inoltre le sessioni vengono registrate per analizzare gli errori e migliorare le capacità decisionali».

Secondo De Martinis, che dirige anche la Uoc di Lungodegenza dell’ospedale di Giulianova, il nuovo centro consentirà anche di rafforzare le competenze relazionali e organizzative degli studenti. «Si sviluppano capacità di lavoro di squadra e di comunicazione, elementi fondamentali per ridurre l’errore umano e migliorare la qualità dell’assistenza».

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