Avezzano, donna transgender si tessera con il movimento di Vannacci: «Spero di incontrarlo presto»

8 Giugno 2026
1 minuto di lettura
Francesca RIccitelli Futuro Nazionale

Francesca Riccitelli, 30 anni, aderisce a “Futuro Nazionale” e difende il generale: «Vannacci si riferisce all’omosessualità e alla transessualità come eccezioni, non di anormalità in senso dispregiativo»

AVEZZANO – Una scelta politica controcorrente che sta già facendo discutere, scardinando i tradizionali schemi del dibattito ideologico su identità di genere e appartenenza partitica. Francesca Riccitelli, trentenne residente ad Avezzano, ha deciso di sottoscrivere la sua prima tessera politica aderendo a “Futuro Nazionale“, il movimento che fa capo al generale Roberto Vannacci. Una decisione che arriva nonostante le accese polemiche che hanno storicamente accompagnato le dichiarazioni dell’eurodeputato proprio sui temi della transessualità e dell’inclusione.

Alla base della scelta di Riccitelli c’è una netta distinzione tra lo status giuridico e la realtà biologica, espressa con parole che ricalcano in parte i capisaldi del pensiero conservatore.

«Per lo Stato sono una donna, tuttavia credo che esistano solo due sessi, maschile e femminile. Si può fare tutto quello che si vuole, ma il sesso di nascita non cambia: io so di rimanere biologicamente sempre maschile».

La trentenne ha voluto anche ridimensionare la portata delle tesi più controverse di Vannacci, offrendo una chiave di lettura personale delle sue dichiarazioni: «Vannacci si riferisce all’omosessualità e alla transessualità come eccezioni, non di anormalità in senso dispregiativo».

Laureata e da sempre vicina alle posizioni del centrodestra, con una passata simpatia per Fratelli d’Italia, Riccitelli ha spiegato che quella con “Futuro Nazionale” rappresenta la sua prima vera iscrizione formale a una forza politica. Tra le motivazioni principali che l’hanno spinta a fare questo passo vi sono la visione del movimento sul controllo dei confini e la sicurezza.

«Condivido l’idea di un controllo rigoroso dei flussi migratori. Mi preoccupano culture molto diverse dalla nostra, anche perché in alcuni casi l’omosessualità non è vista favorevolmente», ha sottolineato, evidenziando il timore che l’importazione di determinati modelli culturali e religiosi possa paradossalmente mettere a rischio l’incolumità e i diritti della comunità LGBTQ+ in Italia.

Al momento, la trentenne marsicana non ricopre cariche direttive o ruoli operativi all’interno della struttura della formazione politica, definendosi una semplice militante della prima ora. L’obiettivo a breve termine resta però quello di un contatto diretto con il fondatore: «Ho semplicemente appena aderito al partito. Spero però di poter incontrare presto Vannacci e confrontarmi con lui».

Altro da

Non perdere