Il Comune invita le famiglie a rivolgersi al Segretariato Sociale; contributo comunale minimo di 200 euro mensili, soglia ISEE 25.000 euro e maggiorazione del 50% per chi ha certificazione ai sensi della Legge 104
CHIETI – Da lunedì prossimo sarà possibile presentare la preiscrizione ai Centri Estivi e alle attività socioeducative rivolte ai minori sul territorio di Chieti. Lo ha stabilito la Giunta comunale, che ieri ha approvato gli indirizzi per l’attivazione delle procedure necessarie ad erogare i contributi destinati alla frequenza dei centri estivi accreditati e dei servizi educativi e ricreativi.
Le famiglie interessate possono rivolgersi al Segretariato Sociale del Comune per ottenere informazioni e supporto nella compilazione delle domande. L’amministrazione comunale prevede un contributo minimo di 200 euro mensili per ciascun bambino o adolescente che frequenti almeno dieci giorni al mese uno dei centri estivi accreditati. Per i minori con certificazione di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992 il contributo aumenta del 50% e raggiunge quindi i 300 euro mensili.
Per garantire assistenza adeguata, il Centro Estivo comunale gestito da Chieti Solidale potrà contare, nei limiti dei posti disponibili, sulla presenza di personale professionale dedicato all’assistenza dei minori con disabilità, il cui costo sarà completamente a carico dell’Ente.
L’accesso al contributo è subordinato a una soglia ISEE massima di 25.000 euro, limite che non si applica alle famiglie con minori certificati con disabilità. Le domande saranno valutate dagli uffici comunali e ordinate in una graduatoria basata sull’ISEE: se le richieste eccedono le risorse stanziate i contributi saranno assegnati secondo l’ordine di graduatoria fino a esaurimento dei fondi; in caso contrario, le risorse non utilizzate potranno essere redistribuite proporzionalmente ai beneficiari, senza superare le spese effettivamente sostenute dalle famiglie.
L’assessora alle Politiche Sociali, Alberta Giannini, ha sottolineato l’importanza dell’intervento «sia dal punto di vista educativo e formativo per i bambini e i ragazzi, sia come supporto concreto ai genitori durante il periodo di chiusura delle scuole». Giannini ha inoltre evidenziato il valore dell’iniziativa in termini di inclusione e conciliazione tra vita lavorativa e familiare, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a favorire esperienze di qualità per il maggior numero possibile di minori e a sostenere le famiglie.