Città Metropolitana di Pescara, a Montesilvano confronto tra sindaci e parlamentari

26 Maggio 2026
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Al vaglio la proposta di legge avanzata da Sottanelli che andrebbe a coinvolgere anche altri centri come Spoltore, Francavilla al Mare, Silvi e San Giovanni Teatino

MONTESILVANO – Un confronto istituzionale sulla proposta di legge per l’istituzione della Città metropolitana di Pescara si è tenuto a Montesilvano: al tavolo, convocato dal sindaco Ottavio De Martinis, hanno partecipato parlamentari, amministratori e rappresentanti istituzionali di Montesilvano e Spoltore. Assente il Comune di Pescara, impegnato con il Consiglio comunale.


De Martinis ha ribadito il proprio sostegno al progetto, definendolo “capace di dare al territorio centralità nazionale”, ipotizzando un’area allargata anche a Francavilla, Silvi e San Giovanni Teatino, oltre la soglia dei 250 mila abitanti necessaria per accedere automaticamente a maggiori fondi e visibilità.


Sulla stessa linea la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, che ha parlato della necessità di “una logica di rete e di una scala sovracomunale” per affrontare temi strategici come trasporti e infrastrutture.

Il deputato Giulio Sottanelli, promotore della proposta di legge, ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare la competitività dell’Abruzzo nel medio Adriatico, evitando che altre realtà, come Ancona, anticipino il percorso verso la Città metropolitana.

Tra i vantaggi indicati: pianificazione di area vasta, gestione unitaria dei servizi e nuovi canali di finanziamento.


Il deputato del Pd, Luciano D’Alfonso ha invitato a “riempire di contenuti” il processo di fusione tra i Comuni, proponendo una strategia condivisa di investimenti e opere infrastrutturali. Il collega Guerino Testa in quota FdI, ha espresso sostegno all’idea metropolitana, ma ha sottolineato la necessità di completare prima il percorso di fusione già avviato.


Il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano, ha definito la proposta “di grande interesse”, pur evidenziando criticità tecniche e tempi lunghi di approvazione parlamentare. Pagano ha comunque garantito disponibilità all’incardinamento del provvedimento in Commissione.

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