Ortona, apre la prima Casa di Comunità della provincia di Chieti

15 Maggio 2026
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Struttura operativa sei giorni su sette: servizi integrati e assistenza di prossimità per i cittadini

ORTONA – Ha aperto ufficialmente questa mattina a Ortona la prima Casa di Comunità della provincia di Chieti, nuovo presidio della sanità territoriale realizzato nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del direttore generale della Asl Mauro Palmieri, del direttore dell’Area distrettuale 1 Renato Lisio, di autorità locali, operatori sanitari e rappresentanti delle associazioni.


La struttura, situata in piazza San Francesco, è stata completamente riqualificata con un investimento complessivo di circa un milione di euro tra lavori e arredi, portati a termine nei tempi previsti. Articolata su tre livelli, la Casa di Comunità è pensata come punto unico di accesso ai servizi sanitari, socio-sanitari e assistenziali.


Al piano terra trovano spazio il CUP, il Punto prelievi, la diagnostica di base, il Punto unico di accesso, i servizi infermieristici, le cure primarie, l’assistenza domiciliare, la telemedicina, la fisioterapia e la continuità assistenziale. Il primo piano ospita i servizi amministrativi, il servizio farmaceutico territoriale, gli ambulatori vaccinali e le attività legate alla salute mentale, mentre al secondo piano sono collocati il consultorio e l’ambulatorio ortottico.
Inserita nella rete aziendale come struttura “spoke”, la Casa di Comunità di Ortona è attiva dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, ed è integrata con l’hub di Francavilla al Mare, operativo nei giorni festivi e la domenica. Un modello organizzativo che garantisce continuità assistenziale e un presidio sanitario diffuso sul territorio.


Il cuore del progetto è rappresentato dalla medicina di prossimità, con un approccio multidisciplinare che mette in rete medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e personale amministrativo. Centrale il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità, figura di riferimento per i cittadini, impegnata nella gestione delle patologie croniche, nella prevenzione e nell’assistenza anche domiciliare, soprattutto per anziani e persone fragili.


Complessivamente sono dieci i professionisti infermieristici coinvolti tra poliambulatorio, assistenza domiciliare e ambulatorio infermieristico, con una copertura garantita per dodici ore al giorno, sei giorni su sette. A questi si affiancano medici e altri operatori, in un sistema integrato che assicura la presa in carico continuativa dei pazienti.
Ampia anche l’offerta specialistica, che comprende cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, neuropsichiatria infantile, fisiatria, psichiatria, psicologia e ortottica, oltre al Centro per i disturbi cognitivi e le demenze e al Centro di salute mentale.


“La Casa di Comunità di Ortona non è un ospedale, e non vuole esserlo. È qualcosa di più importante: un modello innovativo di assistenza territoriale, in cui la sanità si avvicina ai cittadini”, ha sottolineato il direttore generale della Asl Mauro Palmieri, invitando la popolazione a vivere la struttura come un punto di riferimento quotidiano per i propri bisogni di salute.

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