A processo il prete accusato di guida sotto l’effetto di cocaina: l’udienza fissata per il 25 giugno

15 Maggio 2026
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tribunale

Il giudice Emanuela Cisterna ha rinviato a giudizio don Daniel Cardenas per l’incidente del 2024 sulla statale 17. Il sacerdote, sospeso dal ministero, sostiene di aver assunto la sostanza “per errore”

L’AQUILA – A processo con rito abbreviato don Daniel Cardenas, il sacerdote colombiano coinvolto nell’incidente stradale avvenuto nel 2024 lungo la statale 17, tra Sulmona e Pratola Peligna. A stabilirlo è stato il giudice per l’udienza predibattimentale Emanuela Cisterna, che ha fissato l’udienza al 25 giugno, quando il religioso dovrà rispondere dell’accusa di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

L’incidente risale al 10 marzo 2024, quando il sacerdote, mentre rientrava a casa a Rivisondoli con la sua Toyota, perse il controllo dell’auto finendo contro il guardrail in località Santa Bridiga, nel territorio comunale di Pratola. Trasportato all’ospedale di Sulmona, gli esami tossicologici avrebbero rilevato una concentrazione elevata di cocaina nel sangue. A seguito del referto, gli agenti del commissariato gli ritirarono la patente e lo denunciarono a piede libero.

La vicenda ebbe immediate conseguenze anche sul piano ecclesiastico: il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, decise di sospendere don Cardenas dal ministero pastorale.

Oggi il sacerdote vive a Roseto degli Abruzzi ed è difeso dall’avvocato Gerardo Marocco, secondo cui la sostanza stupefacente sarebbe stata “ingerita per errore” e i test effettuati non dimostrerebbero che, al momento dell’incidente, il parroco fosse effettivamente in stato di alterazione.

Il 25 giugno sarà il giudice a valutare gli elementi raccolti e a decidere l’esito del procedimento.

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