Maltempo, la Provincia di Teramo presenta il conto: danni per oltre 46 milioni sulle strade

15 Maggio 2026
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La provinciale Sardinara

Oltre 165 interventi di somma urgenza dopo le piogge tra marzo e aprile. Già spesi più di 400 mila euro di fondi propri

TERAMO – Le piogge torrenziali della scorsa primavera lasciano una ferita pesantissima sul territorio teramano. La Provincia ha quantificato in oltre 46 milioni e 885 mila euro i danni provocati dal maltempo che tra il 31 marzo e i primi giorni di aprile ha colpito la rete viaria e diverse strutture pubbliche del territorio.

Tutte le schede degli interventi sono state caricate sul portale della Protezione Civile nell’ambito dello stato di emergenza già riconosciuto all’Abruzzo. In totale sono stati effettuati 165 interventi di somma urgenza, molti dei quali legati non solo alle carreggiate ma soprattutto ai dissesti delle pertinenze stradali, con frane e cedimenti che rendono necessari lavori di consolidamento per evitare ulteriori aggravamenti.

La situazione più critica riguarda diverse arterie provinciali: dalla Sp 56 della Civita alla Sp 1 di Ancarano, passando per la Sp 12 di Sant’Omero, la Sp 30 tra Silvi e Atri, la 42 di San Giorgio e la 48 di Bosco Martese. Problemi rilevanti anche nelle aree di Valle Castellana, Pietracamela, Castelli e Collemesole.

Una parte dei danni interessa anche scuole e impianti di proprietà dell’ente, per circa 244 mila euro. Nel frattempo la Provincia ha già dovuto anticipare oltre 400 mila euro con risorse proprie per far fronte alle emergenze più immediate.

Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, parla di una rete stradale «decisamente deteriorata», soprattutto nelle aree montane e pedemontane già fragili sotto il profilo idrogeologico. D’Angelo ha inoltre espresso vicinanza ai territori di Pescara e Chieti maggiormente colpiti, auspicando però che anche il Teramano possa ricevere adeguati sostegni economici per affrontare questa nuova emergenza: «Auguro buon lavoro al Commissario per l’emergenza, il presidente Marco Marsilio, – aggiunge D’Angelo – comprendendo appieno la responsabilità del ruolo e spero che anche il nostro territorio riceva un concreto aiuto finanziario».


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