Pescara, Mercato Ittico: l’associazione Mimmo Grosso al sindaco Masci: “Coinvolgere tutte le associazioni nella discussione sul trasferimento della sede”

13 Maggio 2026
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Asta elettronica in affanno al mercato ittico di Pescara

Il presidente Doriano Camplone scrive al primo cittadino: “Analizzare le criticità emerse con armatori e Ordine dei Medici Veterinari”

PESCARA – Premesso che la flotta peschereccia locale, stando ai registri della Capitaneria di Porto di Pescara, è attualmente composta da 48 unità per la pesca a strascico, 12 vongolare, 17 imbarcazioni per la piccola pesca, 5 unità per la pesca con il palangaro e 1 che esercita la circuizione, l’associazione Mimmo Grosso scrive al sindaco di Pescara Carlo Masci per inviarlo a coinvolgere tutte le componenti sul processo di trasferimento del mercato ittico nella sede della banchina sud.

“Con una lettera indirizzata al sindaco, il presidente dell’associazione Maestrale, Fabrizio Verzulli, ha ritenuto di intervenire su questo tema, illustrando la posizione della propria associazione” si legge in un comunicato.

“Nella lettera si prendevano le distanze dalle azioni di protesta promosse dall’associazione “Pescara Brillante”, dichiarando che Maestrale rappresenterebbe circa l’80% degli armatori e, in nome della presunta maggioranza della marineria, esprimeva parere favorevole all’apertura della nuova sala d’asta. Si affermava, inoltre, che sin dall’inizio gli armatori avrebbero condiviso la scelta del trasferimento del mercato dalla sede storica di via Paolucci alla struttura della banchina sud e che l’interlocuzione con l’amministrazione comunale non sarebbe mai venuta meno, svolgendosi in maniera positiva e costruttiva”.

Poi ancora: “Alla luce dei dati relativi alle rappresentanze degli armatori e delle unità da pesca, occorre precisare che, se si considerano esclusivamente le barche dello strascico, allo stato attuale nessuna associazione può dichiarare di rappresentare una maggioranza pari all’80% della marineria, considerato che circa il 50% delle imbarcazioni dello strascico risulta aderente all’associazione pesca professionale Mimmo Grosso. Eventuali percentuali superiori, attribuite ad altre associazioni, necessitano di idonea e formale documentazione associativa depositata presso la sezione Pesca della Capitaneria di Porto, come avviene per la nostra associazione”.

“Occorre anche evidenziare che le posizioni critiche rispetto al trasferimento del Mercato Ittico in una struttura ritenuta, allo stato, non pienamente adeguata, non possono essere ridotte alla mera espressione di una minoranza residuale di commercianti e armatori. Dai dati associativi e dal confronto con gli operatori emerge, infatti, che l’associazione pesca professionale Mimmo Grosso rappresenta la maggioranza degli armatori che conferiscono il proprio pescato al Mercato Ittico, mentre l’associazione “Pescara Brillante” rappresenta i commercianti operanti nello stesso contesto”.

“Le criticità relative alla gestione dell’asta nel corso dell’ultimo anno sono state sperimentate da tali operatori in termini di perdite economiche e disagi organizzativi, con episodi di malfunzionamento che, dopo una prima fase sporadica, si sono ripetuti con maggiore frequenza fino al blackout del 16 dicembre scorso. È quindi comprensibile che gli operatori che conferiscono effettivamente il pescato al Mercato Ittico rivendichino il diritto di esprimere valutazioni, fondate sull’esperienza diretta e sulle esigenze operative e strutturali previste dalla normativa di settore, in merito alla gestione del problema da parte dell’Amministrazione comunale”.

“Recentemente, il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Pescara Nicola De Luca, ha espresso alcune considerazioni in merito al trasferimento del Mercato Ittico, rivolgendosi al sindaco Carlo Masci affinché i referenti dell’Ordine, i cui pareri saranno vincolanti, siano coinvolti nei sopralluoghi di verifica presso la nuova struttura, insieme ai rappresentanti dei commercianti e degli armatori, ponendo inoltre l’attenzione sulle criticità strutturali riscontrate nella nuova sede e sul valore storico e funzionale dell’attuale sala d’asta di via Paolucci”.

“Alla luce di tali valutazioni tecniche e delle esperienze maturate dagli operatori che quotidianamente conferiscono il pescato, si invita il sindaco Carlo Masci a considerare con particolare attenzione le osservazioni sopra richiamate e a garantire il più ampio coinvolgimento di tutte le componenti direttamente interessate, in un’ottica di massima trasparenza e tutela del comparto ittico locale”.

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