Nuove regole per i bilanci pubblici, incontro tra Provincia e Università di Teramo

12 Maggio 2026
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Tavolo dei relatori Provincia e università di Teramo

Dalla gestione dei fondi Pnrr al nuovo sistema “accrual”: esperti, magistrati e docenti a confronto all’Università di Teramo sulle nuove regole della finanza pubblica

TERAMO – Una riforma destinata a cambiare profondamente il modo in cui gli enti locali gestiscono bilanci, opere pubbliche e servizi. Se n’è discusso questa mattina all’Università di Teramo nel corso dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Teramo in collaborazione con l’ateneo, dedicata alla riforma del sistema contabile e finanziario della pubblica amministrazione.

Al centro dell’incontro il nuovo modello di contabilità economico-patrimoniale basato sul principio “accrual”, introdotto con l’utilizzo dei fondi del Pnrr e già in fase sperimentale da gennaio scorso. Un sistema che punta non più soltanto alla spesa sostenuta, ma soprattutto al risultato finale: opere e servizi realizzati nei tempi previsti.

Una fase delicata, soprattutto per i piccoli Comuni, chiamati ad affrontare procedure più tecniche e complesse. L’incontro è stato organizzato con il contributo scientifico di Salvatore Cimini, ordinario di diritto amministrativo, mentre i saluti dell’Università sono stati affidati a Pasquale Iuso, direttore del dipartimento di Scienze politiche.

Numerosi gli interventi tecnici: Paola Mariani del ministero delle Finanze ha illustrato le novità contabili per gli enti locali; Matteo Barbero della Città metropolitana di Torino ha affrontato il tema delle previsioni di cassa; Salvatore Romanazzi, magistrato della Corte dei Conti, ha parlato dei controlli contabili; Andrea Ziruolo della “D’Annunzio” si è concentrato sulla prevenzione delle crisi finanziarie; Fedor Melatti ha approfondito il sistema “accrual”. Le conclusioni sono state affidate a Walter Giulietti dell’Università dell’Aquila.

«È un sistema che mette al centro il valore dell’opera per la comunità e il rispetto dei tempi», ha sottolineato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo. Per Augusto Valchera, presidente dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili, la riforma rappresenta «un passaggio significativo per migliorare trasparenza e procedure», pur con le difficoltà organizzative dei piccoli enti. Secondo Salvatore Cimini, infine, il nuovo modello punta a «una finanza più vicina ai cittadini, fondata sul principio del risultato e del buon andamento».


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