Chieti, sgomberati gli alloggi occupati abusivamente in via dei Palmensi

12 Maggio 2026
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Intervento della Polizia locale dopo le denunce del Comune: appartamenti murati e sequestrati, accertato anche un allaccio abusivo dell’acqua

CHIETI – Operazioni di sgombero questa mattina negli alloggi comunali di via dei Palmensi, dove la Polizia locale è intervenuta per liberare alcuni appartamenti occupati abusivamente. L’azione arriva al termine di un’attività di verifica, controllo e denuncia portata avanti dalla Polizia locale e dall’Amministrazione comunale, che ha trasmesso gli atti alla Procura. È stata proprio la Procura a disporre gli interventi eseguiti oggi.

«Dopo un’importante attività di denuncia a fronte del fenomeno che da mesi riguarda le palazzine, abbiamo avuto il via libera ad agire su due alloggi – spiega la comandante dei vigili urbani, Donatella Di Giovanni –. Erano occupati da quattro persone, tutti italiani provenienti da città vicine e già denunciati per occupazione abusiva. Una volta accompagnati fuori, gli appartamenti sono stati murati e posti sotto sequestro, dopo la rimozione dei rifiuti e del materiale accumulato. Abbiamo inoltre riscontrato un allaccio abusivo dell’acqua. Ci sono altre situazioni simili e interverremo appena avremo l’autorizzazione della Procura».

Soddisfazione da parte del sindaco Diego Ferrara e dell’assessora alle Politiche della Casa Alberta Giannini, che rivendicano il lavoro di ricognizione e controllo avviato sin dall’insediamento: «Le denunce presentate non appena quegli appartamenti sono diventati preda degli abusivi fanno parte di un’attività costante sul patrimonio abitativo comunale, che abbiamo trovato in condizioni pessime. Stiamo verificando assegnazioni, termini di utilizzo e irregolarità nei pagamenti dei canoni. Il diritto alla casa è una priorità sociale assoluta e va tutelato nel rispetto delle regole».

Ferrara e Giannini sottolineano come in via dei Palmensi il fenomeno delle occupazioni abusive si sia ripresentato più volte, anche a causa di un «nomadismo fra gli occupanti» che crea una situazione «non più tollerabile». Gli alloggi liberati saranno ora recuperati e destinati alle finalità previste dal patrimonio pubblico abitativo. Mentre le persone trovate negli immobili sono state allontanate e denunciate secondo quanto prevede la normativa vigente.

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