Conclusi in tre mesi i lavori di ristrutturazione finanziati con oltre 400mila euro del Pnrr: attività chirurgica di nuovo a pieno regime
L’AQUILA – Sono tornate pienamente operative da oggi le nove sale operatorie dell’ospedale San Salvatore, dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione avviati nell’ottobre 2025. L’intervento, finanziato con oltre 400mila euro provenienti dal Pnrr, ha riguardato il rifacimento delle coperture e della pavimentazione, risolvendo criticità presenti da tempo.
Il programma di adeguamento, che ha interessato otto sale operatorie più la sala endoscopica urologica, è stato portato avanti in tempi record. Come riportato dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dopo la fase preliminare di progettazione e le procedure amministrative, i lavori sono iniziati il 26 gennaio e si sono conclusi il 30 aprile, in appena tre mesi. Le attività sono state organizzate per step, intervenendo su alcune sale mentre le altre restavano operative, così da non interrompere la regolare attività chirurgica.
La Asl precisa che gli interventi sono sostanzialmente ultimati e che le operazioni residue non interferiscono con il funzionamento del blocco operatorio, che da oggi è tornato a pieno regime. La ristrutturazione si è resa necessaria per eliminare infiltrazioni nelle coperture e risolvere problemi legati alla pavimentazione, criticità affrontate dalla nuova governance aziendale subito dopo l’insediamento.
«E’ stata una delle mie priorità – dichiara il manager Paolo Costanzi – dato che il blocco operatorio è il cuore dell’attività dell’ospedale. Al piano di adeguamento e ristrutturazione è stato imposto un ritmo sostenuto e si è riusciti a portarlo a termine in breve tempo, grazie a tutto il gruppo di professionisti e tecnici, e in particolare all’ingegnere Serena Parlante, che vi hanno lavorato con grande impegno. Da oggi il blocco operatorio riparte al massimo delle potenzialità per consolidare il suo standard operativo».
Con il completamento degli interventi, il San Salvatore recupera così la piena funzionalità del suo blocco operatorio, garantendo continuità e qualità all’attività chirurgica del presidio aquilano.