Lanciano, truffa del falso maresciallo: due donne arrestate dai Carabinieri

30 Aprile 2026
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Provvidenziale la chiamata al 112 di un 67enne: recuperati integralmente i preziosi sottratti con l’inganno

LANCIANO – Si è conclusa con due arresti in flagranza la truffa del falso maresciallo ai danni di un 67enne di Lanciano. I Carabinieri della Compagnia locale sono intervenuti in tempo, bloccando le presunte responsabili mentre era in corso il ritiro dei beni e recuperando interamente i preziosi che stavano per essere sottratti alla vittima.


L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di lunedì 28 aprile, quando l’uomo ha contattato il 112 dopo aver ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma. Con una strategia ormai collaudata, il truffatore ha fatto leva sulla paura e sull’urgenza, sostenendo che il nominativo del 67enne fosse emerso nell’ambito di una rapina in gioielleria e prospettando possibili conseguenze giudiziarie.

Secondo la ricostruzione dei militari, il falso carabiniere ha chiesto alla vittima di controllare i documenti e di indicare i preziosi custoditi in casa, sostenendo che dovessero essere visionati dall’Autorità giudiziaria tramite una presunta incaricata al ritiro. È stato proprio questo passaggio a insospettire l’uomo, che ha allertato subito i veri Carabinieri, consentendo un intervento rapidissimo.

La Centrale operativa ha inviato sul posto il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, che ha sorpreso e fermato le due donne nel momento in cui la truffa era in pieno svolgimento.

Le due donne sono state trasferite nel carcere di Chieti, a disposizione dell’autorità giudiziaria. I Carabinieri sottolineano ancora una volta l’importanza di chiamare immediatamente il 112 davanti a richieste sospette, soprattutto quando vengono prospettate false urgenze, controlli giudiziari o consegne di denaro e oggetti preziosi.

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