Casa di riposo di Nereto, in consiglio passa la mozione a tutela di lavoratori e ospiti: scontro con la minoranza

7 Agosto 2026
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Chiesti alla Regione interventi sull’Asp1, sui fondi per gli stipendi e sull’accreditamento dei posti letto. Laurenzi attacca Settepanella e Angelini per il voto contrario

Il Consiglio comunale di Nereto ha approvato la mozione presentata dal sindaco Daniele Laurenzi a tutela della casa di riposo “Rosina Rozzi” e dei lavoratori dell’Asp1 di Teramo. Il documento è passato con i voti della maggioranza, mentre i consiglieri di minoranza presenti, Matteo Settepanella ed Erika Angelini, hanno votato contro.

La mozione punta a sollecitare la Regione Abruzzo sul risanamento finanziario dell’Asp1, a tutelare l’impignorabilità delle somme destinate agli stipendi e alle forniture essenziali e a sbloccare l’accreditamento dei posti letto per anziani non autosufficienti.

«La nostra priorità è difendere una struttura fondamentale per il territorio, i suoi ospiti e il personale», afferma Laurenzi, che riconosce anche il lavoro svolto dal commissario dell’Asp e dall’assessore regionale alle Politiche sociali per affrontare la situazione debitoria.

Il sindaco attacca però la scelta della minoranza, accusandola di aver privilegiato la contrapposizione politica rispetto agli interessi della comunità. La nota richiama anche la recente astensione sul riconoscimento di un debito fuori bilancio superiore a 700mila euro, legato a una transazione che, considerando tutte le spese, sfiorerebbe il milione di euro e che avrebbe consentito di evitare conseguenze economiche più pesanti per l’Ente.

La maggioranza evidenzia inoltre quella che definisce una contraddizione politica: nel 2019 la stessa area di minoranza aveva votato a favore della permuta e cessione di terreni all’Asp1 per consentire l’ampliamento della “Rosina Rozzi” con 40 nuovi posti letto, 16 dei quali già assegnati.

Il testo approvato sarà ora inviato al Prefetto, alla Regione Abruzzo, ai vertici dell’Asp1 e alle organizzazioni sindacali.

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