Inaugurata la nuova PET all’ospedale San Salvatore dell’Aquila: “Salto di qualità per la diagnostica in Abruzzo”

20 Aprile 2026
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PET L'Aquila Ospedale San Salvatore

Investimento da 7,4 milioni tra PNRR e fondi ASL 1. Verrecchia: “Tecnologie avanzate per diagnosi più rapide ed efficaci”

L’AQUILA – Una nuova PET di ultima generazione entra ufficialmente in funzione all’ospedale San Salvatore, segnando un passo decisivo nel potenziamento della diagnostica per immagini in Abruzzo. L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del direttore generale della ASL 1 Paolo Costanzi e del primario di Medicina nucleare Massimo Minichini. A darne notizia è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.

La nuova apparecchiatura, spiega il consigliere, rappresenta un avanzamento significativo per la sanità regionale: “Si tratta di una strumentazione di ultima generazione che consente immagini ad alta complessità diagnostica, con particolare rilevanza nell’ambito oncologico. Un investimento significativo, pari a 3,2 milioni di euro, che rafforza concretamente la capacità di diagnosi precoce e di presa in carico dei pazienti”.

Accanto alla PET, sono state acquistate anche due nuove gamma camere, attualmente operative in via temporanea nel vecchio reparto di Medicina Nucleare, situato nell’Edificio 3. Un tassello che si inserisce in un percorso avviato nel 2011 e volto a dotare il territorio di tecnologie sempre più avanzate per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie neoplastiche.

Questo importante risultato rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2011, finalizzato a dotare il territorio di tecnologie avanzate per la diagnostica per immagini, fondamentali nella lotta alle patologie neoplastiche. Oggi, finalmente, la Regione Abruzzo dispone di TAC-PET in tutte le province, a conferma di un investimento mirato a migliorare e qualificare l’offerta sanitaria”, sottolinea Verrecchia.

L’intervento complessivo ammonta a 7,4 milioni di euro, di cui 3,2 milioni finanziati con fondi PNRR e 4,2 milioni a carico del bilancio della ASL 1. Risorse che, secondo il capogruppo di FdI, testimoniano un impegno concreto delle istituzioni nel rendere i servizi sanitari più moderni, efficienti e accessibili.

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