Fermato con l’accusa di omicidio Antonio Sciorilli. La vittima trovata nel garage di casa, tensioni familiari già note alle autorità
VASTO – È stato fermato con l’accusa di omicidio Antonio Sciorilli, dirigente amministrativo della Asl Lanciano Vasto Chieti, ritenuto responsabile della morte del figlio Andrea, 21 anni, ucciso con almeno tre coltellate al culmine di una lite. Il provvedimento della Procura della Repubblica è arrivato oggi, al termine di un lungo interrogatorio durante il quale l’uomo ha confessato.
Il delitto si è consumato nella giornata di ieri all’interno della palazzina affacciata sulla circonvallazione Istioniense, dove la famiglia risiedeva. Il corpo del giovane è stato trovato senza vita all’imbocco del garage. Tracce di sangue sono state rinvenute anche sul pianerottolo e all’interno dell’ascensore, a conferma della violenza dell’aggressione.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, i rapporti familiari erano da tempo difficili. Già nel 2024, infatti, era stato attivato un “codice rosso” nei confronti del giovane, a seguito di una denuncia presentata dai genitori e dalla sorella per episodi riconducibili alla violenza domestica.
Non si tratterebbe dell’unico precedente: pochi mesi fa il ventunenne era rimasto coinvolto in un’altra vicenda, finendo nei guai dopo una lite per motivi di viabilità durante la quale, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato utilizzato un casco come arma. La Procura prosegue ora gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.