La piena del Trigno travolge il ponte tra Abruzzo e Molise: interrotta la Statale 16

2 Aprile 2026
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ponteTrigno

Il cedimento è avvenuto intorno alle 9. Il vicepremier Salvini vara dalle 16 di oggi l’esenzione totale del pedaggio sulla A14 tra Vasto Sud e Termoli

SAN SALVO – La piena del fiume Trigno travolge il ponte al confine tra Abruzzo e Molise, la strada crolla e viene inghiottita dalle acque tumultuose. La strada era già stata chiusa in via precauzionale dopo i giorni di pioggia incessante.

Il cedimento è avvenuto intorno alle 9 sulla Statale 16. Il crollo ha colto di sorpresa i tecnici che stavano verificando una possibile riapertura al traffico. L’Abruzzo si trova nuovamente diviso dal Molise.

“Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”, ha riferito la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci.

Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti fa sapere che è stata attivata, dalle ore 16 di oggi, l’esenzione totale del pedaggio sulla A14 tra Vasto Sud (Chieti) e Termoli (Campobasso). “Una decisione necessaria per garantire la continuità dei collegamenti in un territorio oggi di fatto diviso” si legge in una nota.

L’esenzione del pedaggio, “richiesta dal Ministero e fortemente voluta dal vicepremier e ministro Matteo Salvini”, si legge in una nota del Ministero, “rappresenta un intervento immediato per sostenere cittadini, lavoratori e attività economiche colpite dall’emergenza. Un ringraziamento va ad Autostrade per l’Italia per la tempestiva attivazione della misura. Il ministro è in costante contatto con il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, con cui è stata condivisa anche questa iniziativa, per il monitoraggio della situazione e il coordinamento degli interventi”.

Il Governo, conclude la nota del ministero, “è già al lavoro per la fase successiva: nel prossimo decreto Commissari sarà indicato il nome del commissario straordinario incaricato della ricostruzione del ponte, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi e ripristinare un’infrastruttura strategica per l’intera area”. 

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