Castel Castagna, lite familiare a cena: 22enne aggredisce la zia e viene accoltellato, è gravissimo

18 Luglio 2026
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Lite familiare a Castel Castagna: 22enne in ospedale in gravi condizioni

Dramma nella frazione Castagna Bassa: il giovane è ricoverato in prognosi riservata al Mazzini di Teramo con una ferita al torace che ha perforato il polmone. Feriti anche la zia 55enne e il nonno 87enne

CASTEL CASTAGNA – Una lite familiare durante una cena è finita nel sangue. Un 22enne è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Mazzini di Teramo dopo essere stato accoltellato al torace dalla zia 55enne, che avrebbe reagito a un’aggressione subita all’interno dell’abitazione dei nonni. Il giovane ha riportato una perforazione al polmone e la lama avrebbe sfiorato il cuore.

L’episodio è avvenuto nella serata di ieri nella frazione Castagna Bassa, nel comune di Castel Castagna. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane avrebbe colpito la zia alla testa con un piatto di ceramica, provocandole una profonda ferita lacero-contusa. Nel tentativo di difendere la figlia, il nonno del 22enne, un uomo di 87 anni presente alla cena, sarebbe intervenuto nella colluttazione, cadendo a terra e riportando la frattura di un femore.

A cercare di fermare la situazione anche la nonna del giovane, che avrebbe provato inutilmente a bloccare il nipote colpendolo con il proprio bastone. La lite è poi degenerata fino al momento in cui la donna avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 22enne al torace.

Dopo essere stato ferito, il giovane avrebbe tentato di allontanarsi a bordo di uno scooter, ma dopo pochi metri è crollato a terra a causa della grave emorragia. A dare l’allarme sono stati i soccorsi, intervenuti con il 118 che ha trasportato il 22enne d’urgenza al Mazzini, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

Anche la zia e il nonno sono stati accompagnati in ospedale per le ferite riportate durante la colluttazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno sequestrato due coltelli trovati nell’abitazione, tra cui quello insanguinato che la donna avrebbe gettato dalla finestra e poi fatto recuperare in giardino. Il pubblico ministero Davide Rosati ha già ascoltato la testimonianza della nonna, considerata una figura rilevante per ricostruire quanto accaduto.

La dinamica resta al vaglio degli investigatori. La Procura attenderà l’esito dei rilievi e degli accertamenti per definire con precisione le responsabilità e le ipotesi di reato da contestare.

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