Il Ctu svolge solo un ruolo di supporto al giudice. L’Ordine invita a un dibattito sereno e rispettoso dei ruoli istituzionali
PESCARA – Dopo le ultime notizie circolate sul caso famiglia nel bosco, l’Ordine degli Psicologi dell’Abruzzo interviene con una nota per precisare funzioni e competenze dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (Ctu) nei procedimenti giudiziari, invitando a un confronto pubblico “sereno e costruttivo, basato su informazioni corrette e sul pieno rispetto dei ruoli istituzionali”.
“Nei procedimenti in materia di affidamento di minori – si legge nella nota – come in ogni altra consulenza tecnica, il Ctu non esercita alcun potere decisionale: il solo titolare di tale potere è il giudice”. Il Consulente, spiega l’Ordine, “mette a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competenze specialistiche e strumenti conoscitivi di natura tecnico-scientifica”, che il giudice può integrare nel quadro complessivo del procedimento prima di assumere le decisioni.
L’Ordine chiarisce inoltre la distinzione tra il ruolo del Ctu e quello dei suoi eventuali ausiliari, come psicologi incaricati di svolgere specifici esami o test psicodiagnostici: “Il loro contributo è limitato ad approfondimenti tecnici e non costituisce valutazione autonoma né sostitutiva della consulenza nel suo complesso”.
Sul tema dei requisiti professionali, l’Ordine ricorda che “l’iscrizione all’Albo dei Ctu riguarda solo questi ultimi”, ma la normativa prevede che il giudice possa nominare, se lo ritiene opportuno, anche professionisti non iscritti, in base a un rapporto fiduciario. I requisiti dell’Albo, dunque, “non si estendono agli ausiliari del Ctu, la cui funzione resta distinta e circoscritta”.
L’organizzazione professionale, infine, sottolinea la propria attenzione all’uso corretto degli strumenti di comunicazione da parte degli iscritti, ribadendo che ogni attività deve ispirarsi ai principi deontologici della professione: “In primo luogo – conclude la nota – quello che impone allo psicologo di promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità”.