L’equipe di Cardiologia diretta da Enrico Di Girolamo introduce la modulazione della contrattilità cardiaca, una tecnica mininvasiva che migliora la funzione del cuore e la qualità di vita dei pazienti
LANCIANO – L’ospedale Renzetti di Lanciano segna un nuovo traguardo nella cura dello scompenso cardiaco grazie all’introduzione di una tecnologia d’avanguardia: la Modulazione della Contrattilità Cardiaca (Cardiac Contractility Modulation, CCM). Il dispositivo impiantato, simile a un pacemaker ma con una funzione completamente diversa, eroga impulsi elettrici che migliorano la forza contrattile del cuore, riducendo i sintomi e le ospedalizzazioni e migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.
A eseguire l’intervento è stata l’équipe dell’Unità Operativa di Cardiologia-UTIC, diretta da Enrico Di Girolamo, con i cardiologi Giovanni Enzo Pizzoferrato, le infermiere di elettrostimolazione Carla Bomba ed Elvira Di Fazio, e la collaborazione dell’ingegnere biomedico dedicato. Il paziente, un uomo di 70 anni già portatore di defibrillatore impiantabile, è stato trattato con successo dopo una riacutizzazione dello scompenso nonostante la terapia farmacologica ottimizzata.
“La Modulazione della Contrattilità Cardiaca rappresenta una svolta fondamentale – spiega Di Girolamo – perché offre un’alternativa terapeutica nei casi in cui le cure farmacologiche ed elettriche tradizionali non bastano. I dispositivi impiantati con tecniche mininvasive, analoghe a quelle del pacemaker, erogano una terapia che non stimola contrazioni ma agisce sui meccanismi cellulari del calcio, potenziando la forza del muscolo cardiaco”. Il medico sottolinea anche il vantaggio pratico: il dispositivo si ricarica dall’esterno, in autonomia, direttamente a casa del paziente.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, che ha colto l’occasione per aggiornare sullo stato dei lavori di ristrutturazione del reparto: “Siamo alle fasi finali del cantiere – ha annunciato – e a breve restituiremo a Lanciano una Cardiologia-Utic moderna, efficiente e confortevole, con tutti i posti letto ripristinati”.
Lo scompenso cardiaco, condizione che interessa in Italia circa un milione di persone, resta una delle principali cause di ricovero e mortalità. Difficoltà respiratoria, stanchezza e ridotta capacità del cuore di pompare sangue adeguatamente sono tra i sintomi che limitano pesantemente la vita quotidiana. Innovazioni come quella introdotta a Lanciano rappresentano un passo importante per restituire autonomia e speranza ai pazienti affetti da questa patologia cronica.