Aggressione a Torino, Masci chiama l’agente ferito: «Orgogliosi del suo coraggio, gli riconosceremo un encomio»

2 Febbraio 2026
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Il sindaco di Pescara Carlo Masci nella giornata di ieri ha contattato telefonicamente l’agente Alessandro Calista, ferito durante gli scontri a Torino, esprimendo la solidarietà della città e annunciando l’intenzione di conferirgli un encomio ufficiale per il coraggio, la dedizione e il senso del dovere dimostrati

PESCARA – Un gesto di vicinanza e un impegno formale di riconoscenza. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ieri ha contattato telefonicamente Alessandro Calista, l’agente di polizia rimasto ferito durante i violenti scontri avvenuti a Torino, annunciando l’intenzione dell’amministrazione comunale di conferirgli un encomio ufficiale.

«Nel pomeriggio di oggi ho avuto l’occasione di parlare telefonicamente con Alessandro Calista, il poliziotto barbaramente aggredito ieri a Torino da un manipolo di esaltati e violenti che, in maniera vigliacca e infame, lo hanno colpito con martellate, calci e pugni», ha dichiarato il primo cittadino. «Parliamo di un’aggressione brutale: 10-12 vigliacchi contro un uomo solo che stava compiendo il proprio dovere per mantenere l’ordine pubblico».

Durante la telefonata, Masci ha potuto per prima cosa constatare un miglioramento delle condizioni dell’agente. «Gli ho sentito una voce decisa, sintomo di una condizione fisica migliorata rispetto al momento della violenza di cui è stato vittima, ho voluto esprimergli personalmente la mia solidarietà, e quella dell’intera città di Pescara».

Il sindaco ha quindi ribadito l’orgoglio della comunità pescarese per il comportamento dell’agente ferito: «Gli ho detto che siamo orgogliosi di lui, del suo coraggio, della sua dedizione e del senso del dovere che ogni giorno dimostra indossando la divisa». Da qui l’annuncio: «Siamo rimasti d’accordo che appena tornerà a Pescara ci organizzeremo per riconoscergli ufficialmente un encomio, come segno concreto di riconoscenza e gratitudine».

Infine, Masci ha sottolineato il valore simbolico dell’episodio e ha espresso una posizione netta sul tema della sicurezza e della legalità. «Abbiamo bisogno di persone come Alessandro, di esempi positivi per i nostri giovani – conclude il sindaco –. Pescara sta, senza se e senza ma, dalla parte delle forze dell’ordine, della legalità e dello Stato. La violenza, la prepotenza, il vandalismo vanno condannati e puniti con tutta la determinazione possibile, senza esitazioni o ambiguità».

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