Sotto controllo l’incendio sul Monte Morrone, resta alta l’allerta sugli altri fronti

1 Settembre 2026
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Erickson

La bonifica sul Morrone prosegue a terra dopo oltre 20 giorni di roghi. Scelli: “Niente trionfalismi, la guardia resta alta”

L’AQUILA – Tira un sospiro di sollievo, seppur cauto, il fronte dei soccorsi impegnato nella lotta agli incendi in Abruzzo. Dopo oltre venti giorni di battaglia ininterrotta sul Monte Morrone, i Canadair hanno fatto rientro alla base di Roma. La scomparsa delle fiamme vive ha reso non più necessari i lanci d’acqua dall’alto, segnando un netto miglioramento della situazione.

La svolta è arrivata ieri nel corso del pomeriggio, a seguito di una mattinata di interventi intensi che hanno visto operare in quota tre Canadair e due elicotteri. Ora la partita si sposta interamente a terra, dove le squadre di soccorso sono al lavoro per le delicate operazioni di bonifica con pale e picconi per soffocare ogni residuo di cenere calda. A supporto resta comunque un elicottero ad alte prestazioni, pronto a decollare immediatamente nell’eventualità in cui dovessero riaccendersi alcuni focolai. Tra gli operatori sul campo prevale tuttavia la massima prudenza nella consapevolezza della facilità con cui il fuoco può ripartire. A favorire l’esito delle operazioni odierne sono state le condizioni meteorologiche: come sottolineato dal capo della Protezione Civile, Maurizio Scelli, l’assenza di vento ha impedito infatti al caldo pomeridiano di rinvigorire le fiamme. Lo stesso Scelli ha tuttavia invitato alla massima prudenza.

Se la situazione sul Morrone migliora, l’emergenza incendi in Abruzzo resta complessa con ben cinque fronti ancora attivi che vedono impegnati a pieno ritmo decine di uomini tra Vigili del Fuoco e volontari della Protezione civile, supportati da cisterne e autobotti. Nello specifico, nell’aquilano si registra un rogo attivo nella frazione di Camarda, mentre in provincia di Chieti le fiamme sono ancora in corso a Tornareccio e a Carpineto Sinello, dove l’incendio si protrae ormai da diversi giorni. Nel teramano, invece, i fronti aperti si concentrano a Castilenti e Castelbasso. Segnali positivi giungono comunque dalle operazioni di contenimento in altre zone della regione: sono infatti in fase di bonifica i roghi di Civita D’Antino, in provincia dell’Aquila, e di Torino di Sangro, nel chietino, mentre sono state completamente domate e spente le fiamme a Castellalto, nel teramano. La rete dei soccorsi rimane capillarmente dispiegata a presidio dell’intero territorio abruzzese.

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