Sopralluogo della Provincia e dei Comuni in vista dei lavori per riqualificare le parti ammalorate dell’infrastruttura e consolidare l’arco
SALLE – Sopralluogo questa mattina al ponte di Salle, in vista dei primi interventi di messa in sicurezza, da parte del presidente della Provincia Giorgio De Luca accompagnato dai sindaci di Salle e Caramanico Terme, Davide Morante e Franco Parone, dai tecnici dell’ente e dei due Comuni interessati, dal direttore dei lavori e dai rappresentanti dell’impresa esecutrice dell’opera.
Il ponte lungo la Strada Provinciale 66, che passa sul fiume Orta collegando Salle a San Tommaso di Caramanico, necessita infatti di un consolidamento strutturale, per il quale sono disponibili circa 2,4 milioni di euro. Verranno investiti per la messa in sicurezza degli elementi maggiormente critici: i piedritti ammalorati, l’arco che presenta criticità come pure l’impalcato, la regimentazione delle acque meteoriche.
Sul versante della spalla sud è previsto perciò un ringrosso della fondazione in cemento armato con nove tiranti, mentre su quello nord saranno realizzati interventi di consolidamento della parete rocciosa con reti, ancoraggi e funi in acciaio. In seguito serviranno altri lavori per la completa riqualificazione, il cui costo è stimato in circa tre milioni di euro.
Stamattina è stato fatto il punto sulle condizioni del viadotto e sugli interventi previsti dal progetto che interessa il ponte realizzato in circa tre anni e nove mesi tra il marzo 1952 e il 22 dicembre 1955, su progetto di Riccardo Morandi, tra i più importanti ingegneri italiani del Novecento. Il ponte, il più alto del Centro Italia, oltre ad avere un ruolo fondamentale nella viabilità del territorio provinciale, è anche noto per la pratica del bungee jumping grazie alla sua altezza fino a 104 metri.
«Il Ponte di Salle è un’infrastruttura strategica per quest’area della provincia e per i collegamenti tra i nostri territori interni», ha dichiarato De Luca, «la priorità della Provincia è garantire la sicurezza dell’opera e procedere con un intervento importante su una struttura che ha anche un grande valore storico e paesaggistico. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dei lavori e, parallelamente, a lavorare per reperire le ulteriori risorse necessarie al suo completo recupero».