Legnini tuona sul Festival dannunziano: “Si fa ovunque tranne che a Chieti”

1 Settembre 2026
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Giovanni_Legnini

Il sindaco interviene sulla manifestazione organizzata dalla Regione che si tiene a Pescara e nei luoghi dannunziani della provincia teatina, nulla però in città che pure ha stretti legami con il Vate

CHIETI – Il sindaco Giovanni Legnini non le manda a dire. Ospite della presentazione della Giornata delle origini del mito fondativo di Teate, interviene sul convegno, organizzato nell’ambito della Giornata, volto a mettere in luce i legami tra Gabriele d’Annunzio e il capoluogo teatino. L’esperto Marino Valentini era intento a sottolineare gli episodi che, soprattutto in gioventù, hanno legato il Vate a Chieti, quando interviene il sindaco Legnini: “Trovo che sia alquanto singolare che nell’ambito del Festival dannunziano, con i tanti appuntamenti in programma in parecchi centri, non ci sia Chieti. Hanno organizzato feste e festarelle: tutto tranne che a Chieti. Eppure di legami con d’Annunzio ce ne sono. Sarò presente al vostro convegno e prenderò nota di tutti gli episodi che riportano il poeta alla nostra città”.

Insomma il sindaco sembra sul piede di guerra. E non è l’unico. Prima di lui anche il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio aveva lamentato l’esclusione dell’abbazia di San Giovanni in Venere dal panorama delle manifestazioni del Festival che vede appuntamenti sia a Pescara che nei luoghi dannunziani della provincia teatina. Nulla però a Chieti città che pure vanta stretti legami con il Vate.

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