Rinvio della Nuova Pescara, il comitato di Spoltore pronto al ricorso al Tar

1 Settembre 2026
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Il presidente Di Marzio: «L’assemblea costitutiva ha certificato il mancato raggiungimento degli obiettivi, la Regione ora nomini un commissario ad acta per la fusione come previsto dalla legge»

SPOLTORE – «Come in occasione dei tentativi illegittimi di convocare consultazioni irregolari da parte di Spoltore e Montesilvano, siamo pronti ad appoggiare un nuovo ricorso al Tar per chiedere l’applicazione della legge di fusione e la nomina del commissario ad acta»: lo annuncia Marco Di Marzio, presidente del comitato Spoltore per la Nuova Pescara.

«Ieri nella sala consiliare di Pescara si è verificato il solito spettacolo», lamenta Di Marzio, «gli amministratori dei tre Comuni, compatti, hanno certificato di non aver raggiunto gli obiettivi, e in palese violazione della volontà popolare espressa dal referendum, hanno chiesto l’ennesimo rinvio per la nascita della Nuova Pescara».

Di Marzio parla di «teatrino vergognoso che prende in giro i cittadini». Per questo il comitato di Spoltore per la Nuova Pescara chiede «l’applicazione della legge regionale del 2023 sull’unione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, con la nomina immediata di un commissario ad acta per la fusione», in quanto «il voto dell’assemblea costitutiva ha certificato il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla legge, creando le condizioni necessarie per la nomina del commissario».

«Ribadiamo quanto già scritto nella recente lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Marco Marsilio e al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri», continua Di Marzio, «e con forza chiediamo che si facciano garanti della volontà popolare, mettendo un punto definitivo a questo spettacolo indegno». In caso contrario, il comitato di Spoltore è pronto a sostenere la strada del ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

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