La presenza del parassita è stata confermata sui pini di viale Orsini nord. Il Coordinamento guidato da Gentile sollecita monitoraggio, trattamenti e un cronoprogramma degli interventi
GIULIANOVA – La cocciniglia tartaruga del pino è stata confermata sui pini di viale Orsini nord. La presenza del parassita è stata accertata lunedì 31 agosto dal fitopatologo ed European Tree Technician Carlo Massimo Rabottini, intervenuto sul posto con il Conalpa dopo la segnalazione di due cittadine della zona.
Quello che a luglio era stato indicato come uno stato di sofferenza compatibile con un’infestazione è ora un riscontro effettuato direttamente sugli alberi, fa notare il Conalpa. Per l’accertamento ufficiale resta competente il Servizio fitosanitario regionale, già informato.
Il Coordinamento evidenzia la diversa tempistica adottata dagli altri Comuni costieri. Silvi ha avviato a fine giugno i trattamenti endoterapici sugli 800 pini domestici presenti sul territorio. Ad Alba Adriatica le procedure di affidamento sono partite il 23 luglio, seguite dal trattamento della pineta di via La Pira. A Pineto sono stati monitorati 712 pini da agronomi incaricati dal Comune: 322 sono stati classificati come gravemente colpiti e dal 17 agosto sono iniziati i trattamenti. A Roseto degli Abruzzi, invece, il 31 agosto si è svolto il primo tavolo operativo tra amministrazione, uffici, agronomo comunale e rappresentanti del Conalpa.
A Giulianova, secondo quanto riferisce il Coordinamento, «la presenza del parassita era già nota agli uffici dall’11 giugno nell’area del Salinello e dal primo luglio a piazza Dalla Chiesa. Dalla nota diffusa dall’amministrazione – aggiunge il Conalpa – risulta che, a fine agosto, il programma degli interventi era ancora in fase di predisposizione».
Il Conalpa pone anche l’attenzione sui costi dei trattamenti. L’endoterapia ha un costo indicativo tra gli 80 e i 100 euro per pianta. Nella relazione tecnico-valutativa acquisita al protocollo comunale nel maggio 2024, quattro pini domestici di proprietà del Comune erano stati invece stimati complessivamente 64.160 euro come valore ornamentale. Per il Coordinamento, quindi, il costo della cura «è inferiore all’1% del valore attribuito dal Comune a un singolo pino adulto».
Il Conalpa chiede ora il monitoraggio del patrimonio comunale di pini affidato a un tecnico abilitato, la comunicazione ufficiale al Servizio fitosanitario regionale, l’avvio dei trattamenti sugli esemplari recuperabili e un cronoprogramma con date e importi.
«Non stiamo chiedendo un favore, stiamo chiedendo che venga applicata una norma nazionale su un parassita da quarantena. I pini di Giulianova non possono più aspettare, il tempo per curarli sta finendo», dichiara il presidente del Conalpa Giulianova, Cristiano Gentile.