Rapporto Censis sugli atenei italiani: il dipartimento di Pescara supera tutti per il valore degli scambi con l’estero. Il direttore Di Venosa: «Conferma la qualità e la capacità di attrazione della nostra comunità accademica»
PESCARA – I corsi di laurea del dipartimento di Architettura sul gradino più alto del podio in Italia. Nella nuova classifica Censis delle università italiane, la magistrale a ciclo unico in Architettura e Ingegneria edile-architettura della D’Annunzio, che ha sede in viale Pindaro, ha conquistato il primo posto assoluto a livello nazionale per l’indicatore dedicato ai “Rapporti internazionali”.
Con il punteggio di 110 la D’Annunzio ha superato tutti i principali atenei statali italiani, staccando realtà storiche come Ferrara (106,0), il Politecnico di Milano (100,0), Firenze (96,0) e La Sapienza di Roma (75,0). L’indicatore del Censis misura la proiezione globale della didattica, premiando la dinamicità e la qualità dell’offerta formativa attraverso parametri quali l’ampiezza e l’efficacia della mobilità studentesca con i programmi Erasmus e gli accordi extra-UE, la solidità dei partenariati accademici esteri, la frequenza di docenti internazionali e le opportunità di tirocinio all’estero.
«Questo primato nazionale», commenta Matteo Di Venosa, neodirettore del dipartimento di Architettura, «rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e, soprattutto il riconoscimento della qualità del lavoro svolto in questi anni dall’intera comunità dipartimentale. Essere riconosciuti al vertice in Italia per l’internazionalizzazione del corso di laurea in Architettura significa aver costruito nel tempo uno spazio di formazione e di ricerca aperto, dinamico e fortemente connesso con una rete qualificata di istituzioni accademiche e realtà professionali del mondo».
«Chi sceglie Architettura della D’Annunzio», continua Di Venosa, «può contare su una rete consolidata di scambi, workshop e collaborazioni internazionali che arricchiscono il percorso di studi e ampliano le opportunità formative e professionali. L’aver superato nel punteggio realtà storiche e politecnici di grande richiamo conferma la qualità e la capacità di attrazione della nostra comunità accademica».