La giovane viveva e lavorava nel Paese elvetico. Cinque feriti nella sparatoria ad Aarau
ATRI – Aveva 22 anni, era originaria di Atri e da tempo viveva e lavorava in Svizzera. Maria Spinelli è la giovane rimasta uccisa nella notte durante una sparatoria esplosa nel corso dell’Aarauer Rave Vol. 7, all’ippodromo di Schachen, ad Aarau.
La ragazza è stata raggiunta dai colpi e, nonostante i soccorsi, è morta sul posto per la gravità delle ferite riportate. Il bilancio dell’attacco conta anche altre cinque persone ferite.
Al momento degli spari, avvenuti intorno alle 2.30, nell’area del rave erano presenti circa 3.500 partecipanti. La manifestazione di musica techno, arrivata alla settima edizione, era iniziata sabato pomeriggio.
Secondo le prime testimonianze e quanto ricostruito dalla Polizia cantonale, chi ha aperto il fuoco avrebbe esploso diversi colpi per poi allontanarsi dalla zona. L’aggressore sarebbe stato visto nei pressi delle auto parcheggiate prima di dirigersi verso il bosco circostante.
Da quel momento è iniziata una vasta operazione di ricerca. Nell’area sono stati mobilitati Polizia cantonale, Vigili del Fuoco, reparti speciali, servizi di soccorso e il Kantonales Katastrophen Einsatzelement. Impiegato anche un elicottero dell’esercito. Le ricerche hanno superato i confini cantonali e coinvolgono anche le autorità tedesche.
Restano da chiarire sia il movente sia l’esatta dinamica dell’accaduto. Non ci sono al momento elementi ufficiali che consentano di stabilire se si sia trattato di un attacco deliberato contro i partecipanti, di un regolamento di conti o di un episodio nato per altre ragioni.
La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, è in contatto con l’Ambasciata italiana a Berna e con il Consolato generale a Basilea per assistere la famiglia della 22enne e seguire le procedure necessarie.
Gli organizzatori dell’Aarauer Rave hanno affidato al sito della manifestazione un messaggio di cordoglio: «Siamo scioccati. E sconvolti. E tristi. L’infame attacco ai clienti dell’Aarauer Rave ci ha spezzato il cuore. Un rave dovrebbe sempre essere un luogo di gioia e di amore».
Nel messaggio viene espresso anche il sostegno alle vittime e ai familiari, insieme al ringraziamento rivolto alle forze dell’ordine e ai soccorritori impegnati nelle operazioni.