Scaricaciottoli apre al dialogo con gli 87 Comuni soci: “Mai negato l’incontro”. Sul tavolo anche i disagi idrici nel Vastese e i lavori per il potabilizzatore
PESCARA – È fissata per il 9 settembre, alle ore 9, presso la sede del Patto Territoriale Sangro Aventino, l’assemblea dei sindaci richiesta da alcuni primi cittadini degli 87 Comuni gestiti dalla Sasi. L’incontro arriva in un momento delicato per la società, alle prese con la riforma del settore idrico e con le tensioni legate ai disagi nella distribuzione dell’acqua.
Il presidente Nicola Scaricaciottoli ha voluto chiarire fin da subito la propria disponibilità al confronto: “Non ho mai negato l’assemblea. Sono convinto che questi incontri rappresentino l’opportunità per chiedere, conoscere, confrontarsi e pure scontrarsi, ma sempre con l’obiettivo di migliorare condizioni e attività della società”. Il numero uno di Sasi ha poi rivolto un appello diretto ai sindaci soci, definiti “proprietari delle reti”, invitandoli a “tenere a cuore le sorti della Sasi, specie in questo delicato momento legato alla legge di riforma”. L’auspicio, ha aggiunto, è che l’appuntamento del 9 settembre si trasformi in “un’assemblea costruttiva”.
Il presidente è entrato nel merito delle criticità che da mesi affliggono diversi territori, in particolare l’area del Vastese, dove i disservizi si registrano con maggiore frequenza. Secondo Scaricaciottoli, alla base delle chiusure programmate ci sono due fattori concomitanti: le temperature elevate dell’estate, che hanno fatto impennare i consumi, e l’aumento della popolazione, non solo lungo la costa ma anche nelle zone interne.
“Le chiusure sono purtroppo necessarie per consentire una distribuzione più equa ed equilibrata della risorsa”, ha spiegato, sottolineando che l’alternativa sarebbe ben più grave: “Altrimenti ci sarebbero paesi che avrebbero l’acqua solo qualche ora al giorno”.
Guardando alle soluzioni, il presidente ha indicato tre interventi chiave già in fase di completamento: il nuovo potabilizzatore, la terza condotta e l’ingegnerizzazione delle reti. Opere che, a suo dire, “ridurranno notevolmente queste difficoltà” nel medio periodo.
“Siamo consapevoli dei problemi che ancora affliggono alcune comunità e stiamo mettendo in campo azioni e interventi in grado di migliorare il servizio”, ha concluso Scaricaciottoli, ribadendo che il miglioramento del servizio resta “l’obiettivo prioritario mio e del Cda”.