Polemiche sul sito dove sono state abbattute tre palazzine inagibili. La minoranza: «La fine della riqualificazione era prevista per il novembre 2024». Pastore: «Mossi per tempo con gli strumenti consentiti dalla legge»
PESCARA – Nel cantiere di via Lago di Borgiano i lavori sono fermi da oltre un anno e l’area è diventata ricettacolo di rifiuti nel silenzio dell’amministrazione comunale. Macché! Solo propaganda per il Comune: il centrosinistra sa che stanno intervenendo e gioca d’anticipo per far passare le azioni dell’amministrazione come conseguenza della loro denuncia. Partito democratico e governo cittadino si scontrano così sugli interventi di riqualificazione nel quartiere Rancitelli.
Il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, con i consiglieri comunali Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Michela Di Stefano, Francesco Pagnanelli e Marco Presutti, ha convocato la stampa sul posto per mostrare cantiere abbandonato e immondizia nel sito dove dovrebbe sorgere una piazza con alberi e spazi verdi che, come annunciato dal sindaco Carlo Masci nel novembre 2024, doveva essere completata nella primavera del 2025.
L’opera era stata progettata dopo l’abbattimento di tre edifici di edilizia residenziale pubblica dichiarati inagibili, con un finanziamento di dodici milioni intercettato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Fondi stanziati nel 2017 ma demolizione delle palazzine partita solo nel giugno 2022. Il Comune ha poi affidato i lavori per piazza e parco solo nell’aprile 2024, con una durata prevista di circa un anno. «Ad oggi sono trascorsi circa due anni e mezzo e il cantiere risulta abbandonato», lamentano gli esponenti del Pd.
Il centrodestra però rivendica su via Lago di Borgiano «un intervento epocale», che prevede la «riqualificazione dell’intera area». In particolare, il presidente della commissione Lavori pubblici, Massimo Pastore, spiega che «purtroppo la ditta incaricata sta ritardando notevolmente la consegna dei lavori rispetto ai tempi previsti. Ma il Comune non è rimasto immobile: il 24 agosto è stato formalmente richiesto all’impresa di trasmettere un programma dettagliato e aggiornato delle lavorazioni residue per verificare concretamente modalità e tempi di completamento».
«Non solo», continua Pastore, «dal 14 agosto, data prevista contrattualmente per la conclusione dei lavori, la ditta sta maturando la penale prevista dal contratto. Questo significa che il Comune si è mosso per tempo, utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla legge e rispettando rigorosamente procedure e obblighi contrattuali. Siamo consapevoli che un cantiere che procede a rilento rappresenti un disagio per i residenti, ma non siamo mai rimasti fermi».