Benzina del sindaco, Cortino apripista nel Teramano: poi Valle Castellana e Castelli

27 Agosto 2026
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Benzina del sindaco a Cortino

Cortino fu il primo nel Teramano nel 2012, seguito da Valle Castellana e Castelli. Tre modelli comunali per garantire un servizio essenziale e contrastare lo spopolamento

CORTINO – Non è nata a Valle Castellana la «benzina del sindaco». Nel Teramano, infatti, la strada dei distributori comunali era stata aperta diversi anni prima da Cortino, che nel 2012 scelse di acquistare e gestire direttamente l’impianto per non privare la propria comunità di un servizio essenziale. Un modello che negli anni è stato seguito da Valle Castellana e Castelli, con modalità diverse ma con lo stesso obiettivo: garantire il rifornimento nei piccoli centri e contenere il più possibile il costo del carburante.

L’esperienza di Valle Castellana, con il distributore comunale aperto dal 2019 e attivo dal 2022 per iniziativa del sindaco Camillo D’Angelo, è oggi quella più conosciuta. Ma la storia parte da più lontano. Il primo distributore comunale in Italia risale al 2006, quando a Pizzoferrato, nel Chietino, l’allora sindaco Palmerino Fagnilli creò «Pizzoil», vendendo per un anno benzina e diesel a prezzi calmierati.

Nel Teramano, invece, fu Cortino a lanciare l’idea. L’impianto, acquistato e inaugurato nel 2012 durante la sindacatura di Gabriele Minosse, è ancora in funzione ed è gestito direttamente dal Comune. L’obiettivo non è fare utili, ma mantenere un servizio. Il regolamento prevede un ricarico di appena 4 centesimi al litro sul prezzo di acquisto tramite Consip. L’attuale amministrazione di Marco Tiberii punta inoltre sulla “Carta ai residenti”, che potrebbe permettere ai cittadini di acquistare il carburante al prezzo di costo.

Poi c’è Castelli. Qui la scelta del Comune arrivò dopo la chiusura dell’unico distributore presente in paese. Rinaldo Seca, ex sindaco, ricorda la genesi dell’operazione: «Non voglio rivendicare la primogenitura», dice, riconoscendo a Cortino il precedente teramano. Sotto la sua amministrazione il Comune acquistò l’impianto e lo riaprì nel marzo 2023.

Anche a Castelli il carburante viene acquistato direttamente dal Comune, scegliendo il miglior offerente e senza vincoli con le grandi compagnie. Una soluzione che consente di mantenere prezzi calmierati.

Il prezzo più basso, al momento, resta però quello di Valle Castellana. Una differenza che può essere legata anche alla modalità di approvvigionamento: il Comune può approfittare delle fasi in cui il carburante viene acquistato a un prezzo più conveniente oppure effettuare scorte quando le quotazioni sono più basse, per poi mantenere il prezzo di vendita contenuto anche successivamente. In questo modo il vantaggio dell’acquisto viene trasferito alla pompa e Valle Castellana riesce a proporre un prezzo inferiore rispetto agli altri distributori comunali del Teramano.


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