La Lega albense chiede un censimento delle alberature e un piano di prevenzione per tutelare i pini della città: «Serve un’azione complessiva»
ALBA ADRIATICA – Agire subito per fermare la diffusione delle fitopatie e mettere in campo un’azione complessiva che coinvolga non solo il patrimonio verde pubblico, ma anche quello privato. È la richiesta della Lega di Alba Adriatica, attraverso la commissaria cittadina Alessia Moscardelli, che canalizza l’attenzione sulla situazione dei pini presenti in diverse zone della città.
«È forte l’apprensione per la salute del verde pubblico e privato ad Alba Adriatica – afferma Moscardelli –. La grave problematica fitosanitaria che da mesi sta minacciando le alberature di pino lungo l’intera costa richiede un’attenzione straordinaria e immediata per evitare danni irreversibili all’identità e all’ambiente del nostro territorio».
La Lega ritiene positivo l’avvio dei primi trattamenti endoterapici affidati dal Comune, ma chiede di non fermarsi alle operazioni già programmate. «Il trattamento rappresenta un primo passo, ma il parassita si diffonde rapidamente e non conosce confini. Limitarsi a poche aree pubbliche potrebbe non bastare a salvaguardare il patrimonio arboreo».
L’attenzione viene rivolta in particolare a via Trieste, viale Mazzini, piazza del Popolo, all’area interna della caserma dei carabinieri e al parco pubblico di via Duca d’Aosta. Proprio in quest’ultimo spazio, secondo Moscardelli, è presente un esemplare completamente secco che necessita di essere abbattuto per garantire la sicurezza.
Per affrontare il problema la Lega propone innanzitutto un censimento generale degli alberi presenti sul territorio comunale, accompagnato da un monitoraggio dello stato di salute delle alberature e da verifiche agronomiche. Un quadro complessivo permetterebbe di individuare le situazioni più critiche e programmare interventi mirati.
C’è poi il capitolo del verde privato. «È fondamentale comprendere che la salute del verde pubblico è strettamente legata a quella del verde privato», sottolinea la commissaria. La richiesta è quindi di promuovere campagne informative e strumenti che sensibilizzino e responsabilizzino i proprietari nel controllo e nel trattamento degli esemplari presenti nei giardini e nelle aree private.
L’obiettivo è affiancare agli interventi immediati un piano straordinario di prevenzione, articolato su più anni e dotato delle necessarie risorse. «Bisogna agire rapidamente e con una visione d’insieme – conclude Moscardelli –. Il coinvolgimento di tutti è indispensabile per affrontare una situazione che riguarda l’intero patrimonio arboreo della città. I pini rappresentano la storia e la bellezza di Alba Adriatica: proteggerli oggi significa preservare il futuro del nostro ambiente».