Presentate le strutture di via Delle Fornaci Bizzarre, via Santina Campana, via Lago Isoletta e via Rubicone realizzate con il Pnrr. Masci: “Così il Comune risparmia 1 milione di euro”
PESCARA – Quattro nuovi asili nido da 60 posti ciascuno – che sommati a quelli presenti negli altri quattro già presenti consentono di andare ad accogliere 410 bambini a Pescara – un nuovo modello di gestione e un risparmio di circa 1 milione di euro l’anno per il Comune. Sono questi i passaggi salienti della presentazione delle nuove strutture, pronte ad accogliere i piccoli alunni a partire dal primo settembre.
Le nuove strutture, realizzate con fondi Pnrr, si trovano in via Delle Fornaci Bizzarre, via Santina Campana, via Lago Isoletta e via Rubicone e sono pronte ad essere aperte all’utenza.
“Si concretizza una vera e propria ‘rivoluzione’ , con quattro nuovi nidi realizzati con fondi Pnrr, un nuovo modello di gestione, nuovi progetti per i bambini e per i genitori, e un risparmio per il Comune di un importo di circa un milione di euro l’anno” spiega il sindaco Carlo Masci.
Mentre nei nidi sono in corso gli ultimi preparativi in vista del primo settembre (quando apriranno i battenti) gli enti del terzo settore che si occupano della gestione hanno annunciato oggi, insieme al Comune, le innovazioni proposte, a partire dall’apertura anche nel mese luglio, e poi attività di sostegno per le famiglie, ad esempio attraverso psicologi e pediatri, e poi ancora laboratori (ad esempio di lingua inglese e yoga), percorsi formativi con specialisti e associazioni del territorio, servizi di pre-nido e post-nido, attività di inclusione e sostegno per le famiglie più fragili, feste a tema, attività rivolte anche ai bambini che non frequentano i nidi e molto altro ancora.
“Gli enti del terzo settore, che hanno grande esperienza e professionalità, ci consentiranno di offrire un servizio di elevata qualità ai 353 bambini già iscritti (i posti sono 410 e ci sarà un nuovo bando a ottobre per coprire i posti liberi), per cui tutte le preoccupazioni, gli allarmi e le paure della minoranza si sono rivelati infondati, privi di sostanza” prosegue Masci. “Avevamo detto che saremmo arrivati al D-Day in maniera perfetta e accadrà esattamente questo, anche per il personale, che rimarrà in servizio. Si è parlato di scarsa programmazione ma dimostriamo con i fatti che è esattamente il contrario perché, avendo chiuso tre nidi per effettuare dei lavori, era indispensabile avere disposizione queste quattro nuove strutture, altrimenti non avremmo avuto gli spazi sufficienti per tutti i bambini (che sono più dell’anno scorso, quando erano 280)”.