Lettera del consigliere di minoranza al direttore generale Palmieri: rifiuti, vegetazione incolta e rischio incendi. Residenti esasperati
CHIETI – “Per l’ex ospedale San Camillo serve un intervento immediato”. È l’appello che il consigliere comunale di minoranza Maurizio Costa rivolge al direttore generale della Asl Mauro Palmieri, in una lettera in cui si fa portavoce delle lamentele dei residenti.
L’area dell’ex ospedale San Camillo versa in condizioni di abbandono da anni. I residenti, fa sapere Costa, minacciano una raccolta firme e un coinvolgimento della Prefettura. Servono interventi urgenti di bonifica e messa in sicurezza.
Secondo Costa, la situazione è ormai insostenibile: “Accumulo prolungato di immondizia e rifiuti abbandonati, ambiente favorevole al proliferare di insetti, parassiti e animali infestanti, con un concreto ed evidente rischio igienico-sanitario per la popolazione residente”. A questo si aggiunge la condizione delle aree verdi: “Vegetazione incolta e selvaggia che, con le elevate temperature, costituisce un innesco ideale per potenziali incendi, ponendo a serio rischio la sicurezza dell’area e delle abitazioni limitrofe”.
Costa ricorda che una prima segnalazione era stata inviata circa venti giorni fa, senza ottenere risposta: “È primario dovere istituzionale, nonché norma di buon senso, dare una risposta concreta ed esaustiva ai cittadini che segnalano problematiche che impattano direttamente sulla loro vivibilità e sicurezza”. Da qui la richiesta formale alla Asl di disporre con urgenza interventi straordinari di pulizia, rimozione dei rifiuti, sfalcio della vegetazione e messa in sicurezza antincendio dell’area.