Ex stazioni della Via Verde, servono 14,7 milioni per San Vito, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto

27 Agosto 2026
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Costa_Trabocchi
Un tratto della Via Verde

Menna ricostruisce l’iter: protocollo nel 2023, 2 milioni stanziati per l’acquisto e ora il dossier per il finanziamento della rifunzionalizzazione

VASTO – l presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, torna a chiarire il percorso avviato sulle ex stazioni ferroviarie lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi, mettendo al centro soprattutto i numeri dell’operazione e lo stato dell’iter amministrativo.

L’intervento riguarda quattro immobili strategici nei territori di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto, per i quali la Provincia ha già stanziato circa 2 milioni di euro destinati all’acquisizione delle aree e delle strutture. L’obiettivo è trasformare gli spazi in punti di servizio per la pista ciclopedonale e per l’accoglienza turistica lungo la costa.

Il percorso è stato avviato con il protocollo d’intesa sottoscritto il 7 dicembre 2023 tra Regione Abruzzo e Provincia di Chieti, seguito da confronti con i territori e da una trattativa con Ferrovie dello Stato, attraverso FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana. Il 20 maggio scorso è arrivato anche il decreto definitivo di esproprio firmato dalla dirigente del settore 2 della Provincia.

Ora la fase è entrata nel vivo della progettazione, che recepisce le funzioni previste dal Progetto speciale territoriale della Costa dei Trabocchi, approvato dal Consiglio regionale il 13 giugno 2024. Il piano prevede per tutte e quattro le ex stazioni un infopoint turistico, un centro di accoglienza turistico-sportiva e un’area per ristorazione e mercato.

A questi servizi comuni si aggiungeranno destinazioni specifiche: a San Vito Chietino un centro di documentazione sulla pesca e spazi aggregativi; a Fossacesia un centro di documentazione, un hub e aree co-working; a Torino di Sangro una “Porta della Memoria” e un’area culturale; a Vasto una biblioteca e una sala polivalente.
Menna ha spiegato che il progetto di rifunzionalizzazione verrà consegnato alla Regione entro pochi mesi per ottenere il finanziamento necessario, quantificato in 14,7 milioni di euro. Una cifra che, secondo il presidente della Provincia, rende impossibile pensare a una copertura con risorse proprie dell’ente.
Il presidente provinciale rivendica inoltre che tutta la prima fase dell’operazione, tra ascolto dei territori, trattativa con le Ferrovie, esproprio e progettazione, si è sviluppata nell’arco di tre anni. Solo dopo questa fase, sottolinea, potrà partire la realizzazione vera e propria dell’intervento.

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