Maltempo nella Marsica, Berardinetti (Uncem) e Radica (ALI): “Solidarietà a Tagliacozzo. La Regione investa sulla prevenzione”

26 Agosto 2026
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Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo

Dopo il violento nubifragio, Berardinetti (Uncem) e Radica (ALI) chiedono più prevenzione, fondi straordinari e un tavolo istituzionale. Il sindaco Giovagnorio: “Dinanzi a eventi eccezionali servono risorse e la collaborazione di tutti gli enti”

TAGLIACOZZO – Il violento nubifragio che ha colpito la Marsica, provocando ingenti danni e disagi alla popolazione, riapre con forza il dibattito sulla fragilità del territorio e sulla necessità di sostenere le amministrazioni locali di fronte agli eventi climatici estremi. All’indomani dell’ondata di maltempo, le associazioni degli enti locali si stringono attorno alla comunità di Tagliacozzo e al suo sindaco, Vincenzo Giovagnorio.

Il presidente regionale dell’Unione Comuni montani (Uncem Abruzzo), Lorenzo Berardinetti, ha espresso vicinanza e riconoscenza alle forze sul campo: «Desidero manifestare la mia vicinanza alle famiglie e alle attività che hanno subito danni e ringraziare quanti sono intervenuti con tempestività per fronteggiare l’emergenza».

Berardinetti sottolinea come occorra cambiare marcia sul fronte del dissesto idrogeologico: «I piccoli Comuni montani non devono essere abbandonati né ricordati soltanto dopo una calamità. Devono essere tutelati prima che accadano episodi di questo tipo, attraverso risorse stabili, manutenzione del territorio, messa in sicurezza dei corsi d’acqua e delle reti di raccolta delle acque, monitoraggio e interventi strutturali». Il presidente Uncem ha infine aggiunto: «Di fronte a fenomeni meteorologici sempre più violenti non è sufficiente intervenire durante l’emergenza e procedere successivamente alla conta dei danni. Occorre una strategia condivisa tra Comuni, Regione e Governo che metta al centro la prevenzione e consenta anche alle amministrazioni più piccole di proteggere le proprie comunità. Tutelare la montagna significa tutelare l’intero territorio regionale».

Sulla stessa linea si attesta Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo, che ribadisce: «Esprimiamo la massima vicinanza ai sindaci e alle comunità colpite dal nubifragio nella Marsica, e in particolare alla popolazione di Tagliacozzo e al suo sindaco Vincenzo Giovagnorio».

Radica evidenzia la prontezza dimostrata dal Comune, ma chiama in causa la Regione per la gestione del post-emergenza: «Ancora una volta sono i Comuni a trovarsi in prima linea ad affrontare criticità ed emergenze, nonostante i fondi a disposizione siano in molti casi decisamente limitati. Il Comune e la comunità di Tagliacozzo, le professionalità coinvolte, per fare fronte ai disagi causati dal nubifragio hanno dimostrato prontezza, efficienza e competenza. Ora si entra nella fase della ricognizione dei danni, e assicuriamo tutta la nostra collaborazione per fare sì che dagli altri enti e livelli istituzionali sia fornito il giusto sostegno. Come è stato rapido ed efficace il Comune di Tagliacozzo, la Regione faccia il suo: occorre urgentemente la convocazione di un Tavolo istituzionale, a cui dovranno partecipare gli enti competenti, per definire un piano straordinario di interventi, con l’indicazione di tempi e responsabilità e la concreta erogazione di risorse. Chiediamo poi nel medio e lungo periodo uno sforzo di lungimiranza: dopo il teramano il mese scorso, ora la Marsica. E’ evidente che i cosiddetti eventi climatici estremi sono qualcosa di simile alla norma, un’evidenza di cui serve prendere atto. Occorre rafforzare la capacità dei Comuni di affrontare gli eventi meteorologici estremi, valutando la predisposizione di un fondo dedicato, in cui sia centrale il target della prevenzione, e a cui si possa attingere attraverso procedure rapide ed efficaci, quando necessario».

A stretto giro è arrivata la risposta del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che sottolinea l’urgenza di aiuti concreti: «Ringrazio il presidente Angelo Radica e tutti i colleghi sindaci di ALI Abruzzo per la vicinanza e per questa importante sollecitazione, della quale gli organismi istituzionali sovracomunali non possono non tenere conto. I Comuni fanno quotidianamente tutto quanto è nelle loro possibilità per garantire al meglio i servizi, rispondere alle esigenze delle comunità e affrontare le criticità dei territori; ma dinanzi a eventi di carattere eccezionale non possono essere lasciati soli. È indispensabile il sostegno concreto della Regione, della Provincia e, ove necessario, dello Stato, soprattutto per affrontare le conseguenze del dissesto idrogeologico e di fenomeni meteorologici di eccezionale intensità come quelli che, con preoccupante frequenza, stanno caratterizzando questa estate. Occorrono risorse, prevenzione e interventi strutturali, attraverso una leale e tempestiva collaborazione tra tutti i livelli istituzionali».

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