L’assessore al Verde e vicesindaco dopo la diffida dell’ex consigliera Barba: «Il nostro lavoro dal 2021 in poi è diventato un punto di riferimento per la salvaguardia dei pini»
PESCARA – «Una polemica sempre più strumentale che lascia sgomenti»: così il vicesindaco Gianni Santilli, assessore al Verde, liquida la diffida dell’associazione Radici in Comune, presieduta dall’ex consigliera comunale di Avs, Simona Barba, sulla problematica della cocciniglia e alla salvaguardia dei pini in città. «Attacca a testa bassa l’amministrazione e la struttura comunale del Verde senza neppure sapere cosa si stia facendo e come per la cura del verde», replica Santilli.
«Ha presentato una diffida al Comune per poi chiedere, nella stessa diffida, una serie di informazioni. Quindi, pur ignorando le azioni poste in essere, le contesta e detta addirittura i tempi», afferma il vicesindaco, «eppure il lavoro del Comune per contrastare la cocciniglia procede dal 2021 con il supporto di professionisti, tant’è che siamo diventati un punto di riferimento per altri».
A quanto riferisce Santilli, sono già quattromila gli alberi trattati a Pescara, e altri saranno trattati a breve. «Parlare dell’amministrazione e dei tecnici del Comune come nemici giurati, come fa Barba dal 2024, non è sicuramente un atteggiamento produttivo e utile: gli elettori», attacca il vicesindaco, «hanno bocciato questo modo di fare politica, tant’è che Barba non è più consigliere comunale, e mi chiedo se gli associati di Radici in Comune si sentano rappresentati da queste polemiche continue, create ad arte per contestare il centrodestra».
«La città oggettivamente sta soffrendo per i cambiamenti climatici», conclude Santilli, «ma sicuramente non è stata abbandonata a se stessa come dice Barba, che potrebbe forse rivolgersi al suo consigliere di riferimento in Comune (Enrico Di Ciano, ndr) innanzitutto per informarsi. Esposti, ricorsi e diffide servono solo ad alzare il livello dello scontro politico: anche questo dovrebbe essere chiaro al centrosinistra che a marzo è stato nuovamente sconfitto alle urne».