Il Comune raccoglie le indicazioni della Asl e si muove subito con interventi di prevenzione: larvicidi nelle caditoie, stop all’acqua stagnante e controlli nei cortili
CHIETI – L’amministrazione comunale di Chieti raccoglie le indicazioni della Asl dopo il caso di West Nile e si muove subito con interventi di prevenzione. Il sindaco Giovanni Legnini ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che impone una serie di misure immediate per prevenire la diffusione del virus e rafforzare la sorveglianza sul territorio.
La Asl, in linea con il piano regionale sulle arbovirosi, ha chiesto al Comune di “continuare gli interventi di lotta antilarvale” nelle aree residenziali, nei parchi, nei luoghi di vacanza e nelle strutture sanitarie, oltre a prevedere trattamenti adulticidi straordinari in occasione di eventi serali all’aperto non coperti dalla disinfestazione ordinaria. L’amministrazione ha annunciato un intervento larvicida straordinario nelle tombinature pubbliche e nei fossati urbani e periurbani.
L’ordinanza introduce anche obblighi diretti per cittadini, amministratori di condominio e gestori di attività:
- trattare con larvicidi caditoie, tombini e pozzetti privati, rinfrescando i prodotti dopo le piogge;
- eliminare ogni ristagno d’acqua in giardini, cortili, balconi, terrazzi e orti, coprendo o svuotando contenitori e sottovasi;
- mantenere puliti cortili, grondaie e aree verdi per evitare focolai;
- nei casi critici, consentire l’accesso agli operatori incaricati per controlli nei cortili e la distribuzione di pastiglie larvicide.
Per gli organizzatori di eventi serali all’aperto è previsto l’obbligo di concordare e effettuare trattamenti adulticidi preventivi nelle aree non già disinfestate.
Il Comune raccomanda inoltre alla popolazione di adottare misure di protezione individuale: repellenti, abiti chiari e coprenti nelle ore serali, zanzariere alle finestre e attenzione ai micro‑ristagni d’acqua.
L’ordinanza avverte che le violazioni comportano sanzioni da 25 a 500 euro, e nei casi di pericolo per la salute pubblica potrà scattare la segnalazione all’autorità giudiziaria.