La squadra neroverde si allena al Di Benedetto, la minoranza attacca il sindaco e chiede chiarezza su concessione dell’impianto, costi e destinatario dei pagamenti
PIANELLA – Prima lo striscione minaccioso, poi l’acqua sul fuoco delle polemiche, ora gli attacchi dell’opposizione comunale. Le sedute di allenamento del Chieti Calcio a Pianella sono state finora tutt’altro che una questione puramente sportiva.
La breve avventura pianellese della squadra, al momento affidata all’allenatore Roberto Vagnoni, è infatti stata preceduta da uno striscione affisso sulle gradinate del Mario Di Benedetto a ridosso di Ferragosto: «CH ospite indegno». Gli autori? Gli ultras locali del gruppo Settore Nord: «Rivendichiamo con fermezza e compattezza il messaggio inviato con lo striscione», hanno scritto in un volantino diffuso anche on line. La motivazione? La doppia fede calcistica, comunque biancazzurra. In sintesi: qui si tifa Pianella ma anche Pescara, e di conseguenza non si ama Chieti.
Di qui lo scontro tra il primo cittadino Taddeo Manella e la frangia estrema della tifoseria locale. Perché Manella subito stempera gli animi, raccontando del padre tifoso neroverde e assiduo frequentatore della Civitella, ricordando di «un paese dove la maggioranza tifava Pescara», ma «ci si sfotteva, sempre in modo bonario e col sorriso». Lo striscione? Per Manella «opera di una sola persona. Non è di indole cattiva ma la passione per il Pescara lo ha portato a un eccesso». Quindi la controreplica degli ultras, che prendono le distanze dalla «assurda dichiarazione del sindaco, preso da un amarcord», sostenendo che la sua posizione «non appartiene alla maggioranza dei pianellesi».
Eccessi del tifo a parte, la questione trova ampia eco in municipio. Nel merito della concessione dello stadio al Chieti il sindaco spiega che «quando ci è stato chiesto di poter utilizzare il nostro impianto per gli allenamenti, siamo stati tutti contenti al pensiero che il Chieti venisse qui da noi, nostro ospite».
Ma proprio su questa ospitalità arriva l’opposizione del gruppo consiliare “Insieme oggi per il domani”. Che ovviamente, a differenza degli ultras, non ha niente contro il club neroverde. La questione è più ampia, e viene sintetizzata, con un comunicato diffuso oggi, in cinque domande: «Chi gestisce oggi lo stadio Mario Di Benedetto? Chi ha autorizzato il Chieti Calcio? Quanto pagherà? A chi? Dove verranno contabilizzate queste entrate?».
Domande peraltro «già formalmente rivolte agli uffici comunali con una specifica diffida e richiesta urgente di chiarimenti. Ad oggi, però, nessuna risposta». Il problema è legato anche a «una posizione debitoria del precedente gestore nei confronti del Comune, tanto grave», ricorda la minoranza, «da indurre la giunta, nel luglio scorso, a deliberare l’avvio delle procedure di recupero e delle conseguenti azioni esecutive per un debito che si aggira intorno ai 40mila euro».
E quindi «occorre spiegare chi abbia autorizzato l’utilizzo da parte del Chieti e su quale titolo amministrativo. Se l’autorizzazione proviene dal vecchio gestore, occorre chiarire in forza di quale titolo quel soggetto possa ancora disporre di un impianto comunale, soprattutto alla luce della situazione debitoria formalmente rilevata dalla stessa amministrazione».
«Non è una questione contro il Chieti. è una questione a tutela di Pianella. Sarebbe infatti paradossale che, dopo anni nei quali il Comune non è riuscito a prevenire l’accumularsi di somme non pagate, si aprisse oggi una nuova fase di utilizzi da parte di terzi senza avere prima stabilito, con assoluta chiarezza, condizioni economiche, modalità di pagamento, responsabilità e soggetto legittimato ad incassare».