Momenti di paura in mare tra Lido 186 e Chiringuito. Provvidenzialel’intervento degli Angeli del Mare con unità cinofila
PESCARA – Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di ieri, domenica 16 agosto, sul litorale di Pescara. Dopo pranzo, nel tratto di mare compreso tra il Lido 186 e il Chiringuito, un padre di nazionalità algerina e i suoi due figli piccoli (di 7 e 10 anni) sono stati tratti in salvo grazie al tempestivo intervento di Marco Italiani, assistente bagnanti della società Angeli del Mare Rescue Italy con brevetto Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico), e del suo straordinario labrador rosso Shiba, unità cinofila da soccorso acquatico.
La famiglia si trovava inizialmente in una zona dove il fondale permetteva di toccare ma, a causa della forte corrente, è stata rapidamente trascinata al largo, arrivando a circa 150 metri dalla riva e ad appena 30 metri dalle scogliere, in un punto in cui non si toccava più. Notate le segnalazioni di alcuni bagnanti che chiedevano aiuto indicando le persone in difficoltà alla loro destra, l’operatore è partito immediatamente con il Sup da salvataggio, seguito a nuoto dal cane Shiba.
Raggiunto il punto critico, Italiani ha riscontrato una situazione di estremo pericolo: il padre, non sapendo nuotare e sopraffatto dalla stanchezza, continuava ad affondare. Con la tecnica del double flip, l’assistente bagnanti è riuscito a caricare l’uomo sulla tavola mettendolo in sicurezza. Contemporaneamente, alcuni bagnanti già in acqua — rivelatisi poi operatori del 118 fuori servizio — si sono avvicinati dando un prezioso supporto per mettere in salvo i due bambini. Per il rientro a riva è stato determinante l’addestramento dell’unità cinofila: il labrador Shiba ha afferrato la cima del Sup e, nuotando con forza, ha trainato la tavola con tutti gli occupanti fino a battigia in totale sicurezza.
Per garantire un’ulteriore e completa sicurezza durante le fasi concitate del rientro, sono prontamente intervenuti anche l’assistente bagnanti Daniele Nucci, in servizio al lido Bora Bora (dipendente Lifeguard), giunto sul posto a supporto con il pattino di salvataggio, e la bagnina in servizio al Chiringuito (anch’essa dipendente Lifeguard), rimasta a riva per assistere e coordinare la ricezione dei pericolanti a terra.
Della vicenda è stata subito informata la Guardia Costiera di Pescara. Sul posto sono giunti anche i sanitari del 118 per un controllo precauzionale: i parametri vitali del papà e dei piccoli sono risultati regolari, rassicurando la famiglia dopo la grande paura.
L’operazione si è rivelata particolarmente complessa per via della distanza dalla spiaggia, della vicinanza alle scogliere e del numero di persone coinvolte contemporaneamente.
“Rivolgiamo un sentito ringraziamento alla sala operativa e al personale della Guardia Costiera di Pescara per la costante presenza, l’assistenza e la preziosa collaborazione sul territorio”, sottolinea la presidenza degli Angeli del Mare. “Un grande e doveroso grazie va inoltre al presidente nazionale Fisa, Raffaele Perrotta, per l’eccellente preparazione tecnica e per gli elevati standard addestrativi che la federazione garantisce a soccorritori e unità cinofile, fondamentali per gestire con successo emergenze ad alto rischio come quella di oggi”.