Allarme incendi, mezzi aerei e forze di terra in azione in tutta la regione

16 Agosto 2026
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Un Canadair in azione durante le operazioni di spegnimento degli incendi boschivi nell’Aquilano, impegnato nei lanci d’acqua per supportare le squadre a terra

Ieri a Bisegna una palazzina minacciata dalle fiamme ha richiesto l’evacuazione di 6 famiglie. In campo Canadair, elicotteri e un Erickson per arginare i focolai alimentati dal vento e dalle alte temperature

L’AQUILA – L’Abruzzo continua ad affrontare una grave emergenza incendi, con un ininterrotto dispiegamento di forze che è proseguito senza sosta anche durante la giornata di Ferragosto.

La situazione più critica si è registrata ieri a Bisegna, in provincia dell’Aquila, porta nord del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nella serata di ieri il Direttore delle Operazioni di Spegnimento ha dovuto ordinare in via precauzionale l’immediata evacuazione di una palazzina abitata da sei famiglie, direttamente minacciata dall’avanzata del fuoco. Lo stabile si trova infatti a ridosso del rogo divampato tra il territorio di Bisegna e la frazione di San Sebastiano dei Marsi, un’area montana dove da diversi giorni i focolai continuano a riattivarsi a causa delle raffiche di vento e delle elevate temperature stagionali, rendendo particolarmente arduo il lavoro di contenimento svolto dai Vigili del Fuoco e dai volontari della Protezione civile.

Nella mattinata odierna, a seguito di un’intera notte di durissimo lavoro sul campo, la situazione a Bisegna è tornata sotto controllo: fonti istituzionali confermano infatti che l’area abitata è stata completamente messa in sicurezza e l’avanzata delle fiamme è stata arginata, permettendo di avviare le operazioni di bonifica.

L’allarme resta tuttavia elevato nel resto della regione: sempre in provincia dell’Aquila, precisamente a Rocca di Cambio, la situazione desta grande apprensione tra i residenti, così come a Roccacasale, dove proseguono senza sosta le complesse manovre di controllo lungo le pendici del Monte Morrone.

Spostandosi nel chietino, a Roio di Sangro si sono registrate significative difficoltà logistiche dovute all’assenza di punti d’acqua nelle vicinanze per il rifornimento degli elicotteri, motivo per cui nella giornata odierna è stato richiesto l’intervento diretto di un Canadair.

Notizie più rassicuranti arrivano invece dalle altre province: a San Valentino in Abruzzo Citeriore, nel pescarese, le squadre sono già al lavoro per la bonifica del perimetro interessato dal fuoco, mentre a Campli, nel teramano, il rogo segnalato in località Pagannoni è stato completamente domato.

Decisivo continua a rivelarsi il supporto di mezzi dal cielo: sono continuamente al lavoro due Canadair, due elicotteri della Protezione Civile e un elicottero pesante Erickson S-64.

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