L’art producer, comunicatrice e gallerista si è spenta a 61 anni. Nel 1990 aveva creato “Fuori Uso” e ha portato in Abruzzo i protagonisti più importanti dell’arte contemporanea internazionale
PESCARA – La cultura pescarese piange Marcella Russo, scomparsa a 61 anni dopo una breve ma fatale malattia. Art producer, comunicatrice e gallerista, è stata per oltre trent’anni una figura di riferimento dell’arte contemporanea in Abruzzo e non solo, sempre attenta alla sperimentazione e alla scoperta di giovani talenti.
Originaria di Foggia, dopo la laurea in Architettura aveva scelto di stabilirsi a Pescara. Qui ha ideato e curato progetti culturali per istituzioni pubbliche e private, organizzato mostre ed eventi, collaborato con artisti italiani e stranieri. Tra le iniziative più note, nel 1990 insieme a Cesare Manzo ha fondato “Fuori Uso”, una manifestazione che ha portato a Pescara alcuni tra i protagonisti più importanti dell’arte contemporanea internazionale, contribuendo a fare della città un punto di riferimento per il settore.
Negli anni Duemila ha aperto una galleria, continuando a sostenere soprattutto le ricerche sperimentali e i giovani artisti. Dal 2005 ha guidato l’associazione culturale Grand Hotel, trasformata in un laboratorio per la produzione e l’organizzazione di progetti culturali. Dal 2018 codirigeva la Russo-Paiato Press, studio di comunicazione e pubbliche relazioni dedicato all’arte e alla cultura, curando progetti in Italia e all’estero.
I funerali di Marcella Russo sono in programma domani alle 17 nella chiesa dello Spirito Santo, a Foggia.