Cambiamenti climatici, Monaco (AVS): «Serve un Piano regionale serio e con risorse vere»

12 Agosto 2026
2 minuti di lettura
Alessio Monaco, AVS, chiede un piano regionale per i cambiamenti climatici

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra denuncia il “ritiro delle istituzioni” dalle aree interne e chiede alla Regione un Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici con interventi strutturali: reti idriche da risanare, invasi agricoli, rimboschimenti scientifici, stop alla cementificazione e presidi territoriali da ricostruire. «Difendere il territorio significa difendere il futuro dei cittadini»

PESCARA – In questi giorni di agosto l’Abruzzo mostra il suo volto migliore: montagne affollate, parchi pieni di escursionisti, coste prese d’assalto da turisti e residenti. Ma dietro la cartolina, avverte Alessio Monaco, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, si nasconde una realtà ben più dura: «La nostra regione è tra le più fragili ed esposte d’Italia di fronte ai devastanti impatti della crisi climatica e a decenni di scelte politiche del tutto scellerate».

Monaco punta il dito contro un progressivo indebolimento dei presidi territoriali. «Mentre la Giunta regionale si rifugia nella solita retorica di circostanza, la nostra comunità paga a caro prezzo le conseguenze del riscaldamento globale e dell’abbandono istituzionale. Scontiamo gli effetti di decisioni sciagurate prese negli ultimi anni: prima la chiusura e l’accorpamento di tantissimi comandi stazione dell’allora Corpo Forestale dello Stato, che soprattutto nelle aree montane rappresentavano un presidio insostituibile per la prevenzione degli incendi e il controllo dei boschi; poi la riforma delle Province, che le ha lasciate senza risorse per la manutenzione delle strade e il dissesto idrogeologico; infine lo smantellamento delle Comunità Montane».

Un arretramento che, secondo Monaco, oggi si traduce nelle due grandi emergenze dell’estate: crisi idrica e devastazione del territorio. «I dati della Corte dei Conti dicono che registriamo un tasso di dispersione idrica del 62,5% dell’acqua immessa in rete, il secondo dato peggiore d’Italia. Nel Vastese e nei comuni serviti dalla Sasi assistiamo ormai a chiusure programmate e razionamenti estenuanti». Una situazione che mette a rischio anche l’agricoltura: «La siccità e la carenza di irrigazione minacciano settori vitali, dal Fucino alle campagne del Teramano e del Chietino, bruciando i raccolti e riducendo le rese».

Poi c’è la piaga degli incendi: «Il devastante rogo che ha bruciato centinaia di ettari tra Roio, Lucoli e Bagno è solo l’ultimo esempio. Ricordiamo che oltre il 90% degli incendi in Italia è causato dalla mano dell’uomo: servono controlli stringenti e tolleranza zero contro i piromani, incoscienti delinquenti che appiccano il fuoco volontariamente». A questi fenomeni si aggiungono gli eventi estremi che hanno colpito il Teramano: bombe d’acqua, frane, allagamenti.

Per uscire dalla logica dell’emergenza continua, Monaco indica una rotta chiara: «Occorrono due strumenti fondamentali: un vero Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e il ripristino del presidio sul territorio». Il Piano, spiega, deve prevedere interventi strutturali: «Risanare le reti idriche colabrodo, realizzare invasi e bacini di accumulo per l’irrigazione agricola, rimboschire in modo scientifico e bloccare la cementificazione».

Non solo aree interne: anche le città devono cambiare volto. «Occorre intervenire nelle città più calde piantando migliaia di alberi per creare isole di rinfresco e polmoni verdi capaci di abbattere le bolle di calore». Accanto a questo, serve «ricostruire una rete capillare di monitoraggio nelle aree interne e promuovere percorsi di educazione ambientale nelle scuole per l’uso consapevole delle risorse».

La richiesta alla Regione è netta: «Chiediamo di approvare subito questo Piano dotandolo di risorse concrete. La nostra battaglia in Consiglio regionale sarà rigorosa, perché difendere il territorio e l’agricoltura significa difendere il futuro di tutti i cittadini».

Altro da

Non perdere