Il tentativo di suicidio, lo stretto legame con la nonna 89enne Gilda Di Giuseppe e i disturbi mentali: tutto al vaglio del medico legale
ALTINO – Chi lo conosce assicura che alla nonna era legatissimo. Vivevano entrambi a Roma ed erano tornati ad Altino per le vacanze estive, fino a quando, nella notte del 5 agosto, Alessandro Carminucci, 25enne appena laureato in Ingegneria aerospaziale e in procinto di andare in Spagna per la specializzazione, ha ucciso la nonna, Gilda Di Giuseppe, di 89 anni. L’ha colpita ripetutamente con un martello o un piccone piccolo da muratore e armi da taglio. Poi ha telefonato a una zia che vive a Londra che a sua volta ha avvertito un cugino che ha chiamato le forze dell’ordine.
Da allora il 25enne è rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti. Dice di aver saputo che la nonna è morta solo tre giorni dopo. Lo avrebbe scoperto nel corso degli interrogatori.
Oggi il ragazzo è stato sottoposto a una perizia medica. A effettuarla è stato medico legale Sara Sablone, che si è anche occupata dall’autopsia sul corpo della 89enne. Carminucci soffriva da tempo di disturbi mentali. Sembra che nella notte del 5 agosto abbia anche provato a suicidarsi, probabilmente prima di uccidere la nonna, procurandosi ferite e lesioni di cui porta ancora i segni.