Incontro in municipio sul servizio di raccolta: «L’inciviltà di una minoranza crea discariche e aumenta il lavoro». Alla riunione anche il presidente dell’azienda Chiavaroli
PESCARA – Esiste un problema culturale, non facile da superare. Ma non vanno dimenticati parco mezzi e assenteismo all’interno di Ambiente spa. Questi i temi affrontati oggi durante la commissione comunale Ambiente, tornata a riunirsi per parlare del servizio di raccolta dei rifiuti.
«L’obiettivo della commissione è dare un contributo, in termini di riflessione, sulle questioni da affrontare, che riguardano indubbiamente più fronti», dichiara il presidente della commissione, Roberto Carota, «il tema principale è di tipo culturale, perché sono molteplici i casi di cittadini che conferiscono i rifiuti senza rispettare le regole o, addirittura, fuori dalle aree consentite: questo fenomeno ripetuto genera delle discariche a cielo aperto in alcuni punti della città e crea un surplus di lavoro per Ambiente».
Altri temi, affrontati in sede di confronto tra Comune, Ambiente e sindacati, sono il rinnovo del parco mezzi dell’azienda che gestisce il servizio e le condizioni di lavoro del personale. «Oggi è emersa anche un’altra questione: esiste all’interno di Ambiente un tasso di assenteismo del personale piuttosto elevato che non consente di espletare sempre al meglio il servizio stesso», riferisce Carota, «restando fermi i diritti del personale, che vanno rispettati senza se e senza ma, si crea un limite oggettivo nella copertura dello stesso al 100%».
Fino a oggi le sedute della commissione hanno visto la partecipazione di vari rappresentanti di Ambiente spa, dai componenti del cda all’area tecnica, e stamani è intervenuto il presidente Riccardo Chiavaroli. «Il tavolo è permanente», ricorda Carota, «e si continuerà a riunire a beneficio del Comune, di Ambiente e dei cittadini che sono fruitori del servizio di Ambiente ma sono i primi protagonisti della sua riuscita».
«Con il contributo di tutti, e attraverso il confronto continuo con Ambiente e con l’assessore Claudio Croce», conclude Carota, «ipotizziamo tutte le possibili iniziative da mettere in atto per superare questo momento e siamo fiduciosi sulla collaborazione dei pescaresi, che hanno risposto benissimo al porta a porta ma rischiano di pagare tutti lo scotto della inciviltà di una minoranza. Probabilmente il primo passo da compiere è culturale, legato a una maggiore educazione dei cittadini che dovrebbero capire come differenziare i rifiuti e adeguarsi».