Emergenza in rientro nell’Aquilano, ma restano ancora fronti critici in più zone della regione. Arpa ha avviato i controlli sulla qualità dell’aria nell’area interessata dal rogo di Rocca di Mezzo
ROCCA DI MEZZO – La Sala operativa unificata permanente della Protezione civile abruzzese ha gestito in questi giorni 13 incendi sul territorio regionale, in una fase segnata dal caldo eccezionale e da condizioni meteo che hanno favorito la propagazione delle fiamme. La situazione più critica resta quella dell’incendio boschivo divampato tra Collarmele e Gagliano Aterno, nella Marsica, dove le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’impiego di Vigili del Fuoco, Protezione civile e due canadair.
Secondo il bilancio diffuso dalla Protezione civile, uno dei roghi è ancora classificato come “attivo”, cinque risultano in fase di bonifica e sette sono stati spenti. Tra quelli in bonifica figurano anche gli incendi di Roio e Lucoli, considerati oramai circoscritti e sotto controllo, oltre a quelli di Pescina, Monte Morrone in località Marane, Penne e Vacri.
Sul fronte ambientale, Arpa Abruzzo ha avviato stamane il monitoraggio della qualità dell’aria nell’area colpita dall’incendio di Rocca di Mezzo. Due tecnici del Distretto provinciale dell’Aquila hanno installato un campionatore per il rilevamento delle polveri e predisposto il posizionamento di un mezzo mobile per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti prodotte dalla combustione della vegetazione, con particolare attenzione a benzene e composti organici volatili.
I risultati delle analisi saranno trasmessi al sindaco e alle autorità competenti, che potranno valutare eventuali misure precauzionali a tutela della popolazione. L’attività di controllo è stata avviata su impulso dell’assessorato regionale all’Ambiente ed è coordinata dal direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio.
In regione, dunque, l’emergenza resta sotto osservazione: se da un lato nell’Aquilano si segnala un progressivo rientro della situazione, dall’altro persistono aree ancora delicate, dove gli effetti del vento e delle alte temperature continuano a rendere complesse le operazioni.