Stadio, Masci replica a Sebastiani: «Costi aumentati per il Comune, la gestione dell’Adriatico non può ricadere sui cittadini»

4 Agosto 2026
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Il sindaco dopo la lamentela del presidente del Pescara sull’aumento del canone per l’impianto: «Siamo sempre stati vicini al club e abbiamo investito risorse notevoli per tribuna e maxischermo, la società faccia più iniziative sociali»

PESCARA – Se aumentano le spese che il Comune deve sostenere per lo stadio Adriatico, è naturale che l’amministrazione ne chiede di più al Pescara. Il sindaco Carlo Masci replica al presidente del club biancazzurro, Daniele Sebastiani, che ha manifestato contrarietà di fronte alle richieste del municipio per l’utilizzo dell’impianto.

«Ogni partita del Pescara», spiega Masci, «costa al Comune circa 22mila euro che, moltiplicati per le 19 gare della stagione regolare, portano a una spesa di circa 400mila euro, cui vanno aggiunte le spese per gli incontri di Coppa Italia ed eventuali gare post-season: risorse importanti che non pagano né Masci né Sebastiani, ma tutti i cittadini pescaresi». Perciò, anche a fronte dell’adeguamento Istat, il Comune ha dovuto aggiornare il canone passando da 4.000 a 9.000 euro a partita.

«Sebastiani sa bene che il sostegno del Comune nei confronti del Pescara non è mai mancato», continua Masci, «abbiamo finanziato e realizzato il nuovo maxischermo e il rifacimento delle panchine per oltre 200mila euro». Relativamente alla tribuna Majella nord, chiusa parzialmente per lesioni strutturali, il sindaco ricorda che «abbiamo già messo a disposizione circa 220mila euro per intervenire ed entro dicembre potremo riaprire interamente la parte superiore. Per la parte inferiore dovremo reperire oltre due milioni di euro per interventi che consentiranno la riapertura totale del settore».

Questi, per Masci, sono «segnali concreti di quanto questa amministrazione sia attenta al Pescara. Proprio perché il Comune continua a investire risorse pubbliche sull’impianto, mi piacerebbe che questo sforzo potesse tradursi anche in un maggiore impegno sociale da parte della società», aggiunge il sindaco, proponendo «posti gratuiti per gli studenti più meritevoli delle scuole del territorio o per i giovani atleti di tutte le squadre della città, progetti di educazione e cultura sportiva da organizzare insieme con il Comune o altre iniziative di promozione della città attraverso la squadra».

«Un sindaco», sottolinea Masci, «deve sempre ragionare per l’interesse pubblico, che si tratti del Pescara o di qualsiasi altro soggetto. Se fossi stato io il proprietario dello stadio, lo avrei concesso gratuitamente, tanto è l’amore che nutro per i colori biancazzurri. Ma il sindaco non è il proprietario dello stadio e ha il dovere di amministrare il patrimonio pubblico nell’interesse esclusivo della comunità pescarese».

Masci rivolge «per il bene dei colori biancazzurri, un appello a tutti i tifosi pescaresi affinché continuino a sostenere con entusiasmo la squadra in questa stagione. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di riconquistare la Serie B. Da parte mia, il sindaco sarà sempre al fianco della società e valuterà ogni azione possibile che possa essere utile alla crescita del Pescara, senza mai perdere di vista l’interesse generale della città».

«Con Sebastiani continueremo a sentirci, nei rispettivi ruoli, con l’obiettivo comune di una gestione annuale dello stadio da parte della Pescara che permetta di ottimizzare le spese complessive e diminuire i costi a carico della comunità, in attesa», conclude il sindaco, «che possa concretizzarsi il sogno di un impianto sportivo rinnovato e all’avanguardia in linea con quanto già successo in altre città».

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